Monday, March 27, 2017

L’ORGOGLIO DI VEDER CRESCERE LA PROPRIA AZIENDA

[Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli,scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare,acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progressoaltrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodiganotutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente ecomodamente con altri impieghi. [Luigi Einaudi] Presidente della Repubblica Italiana]

Da tempo vado dicendo che l’Isola farebbe bene a smetterla di procedere solo attraverso un’attività (economico/imprenditoriale) estrattiva, per concentrarsi maggiormente su un’azione di trasformazione (migliorativa) del prodotto turistico e dei servizi offerti ai visitatori. Alcuni titolari d’aziende – in verità – lo fanno, ma sono pochi e, soprattutto, isolati. Indubbiamente la stagione 2016 ha registrato (e continuerà fino alla fine dell’anno) un forte incremento – si parla di un aumento del 15% di presenze! – dovuto, purtroppo, alla grande insicurezza legata al terrorismo internazionale, che ha condizionato la scelta delle mete per le vacanze. Non c’è motivo di augurarsi che questo stato di cose continui (benché io stesso abbia ascoltato, attonito, un noto albergatore – che in genere ama fare pubbliche concioni! – affermare ad alta voce in un bar molto affollato che, testuale, “Ci sarebbe da sperare che l’ISIS prosegua nelle sue azioni, poiché ciò comporta ricchezza per isole come Ischia”… sic!), quanto piuttosto ci sarebbe da rimboccarsi le maniche per patrimonializzare il grande vantaggio acquisito. Come potremmo fare? Semplice, seguendo l’esempio dei virtuosi: gente seria, sensibile ed intelligente, che da tempo ha compreso che investire nella propria azienda equivale ad investire nel territorio. E, ovviamente, su tutti c’è l’esempio dell’Albergo della Regina Isabella e del suo patron Giancarlo Carriero, che nel 2016, con uno sforzo perfino maggiore degli anni precedenti, ha rappresentato l’epicentro dei maggiori avvenimenti culturali e artistici che si sono tenuti a Ischia, così come si è distinto per l’attività di pungolo all’economia e la sensibilità ai temi etici, sociali e di politica del territorio. Al di là del fondamentale supporto logistico che il R.I. offre (da anni) a manifestazioni quali Il Premio Internazionale di Giornalismo, il Global Film & Music Fest, la rassegna musicale Piano & Jazz e, più recentemente, il Safari Food (tutte realtà che assicurano all’isola una grandissima visibilità internazionale), la famiglia Carriero prova con i fatti a essere un apripista (verso un più evoluto concetto di dinamismo imprenditoriale), nel momento in cui impegna ingenti fondi privati per ristrutturare, abbellire e rimodernare i propri ambienti ed i servizi offerti. Il caso più visibile è il totale restyling dell’intero locale adibito a ristorante, la ribattezzata “Terrazza Dolcevita”. Una trasformazione evidentemente costosa, che tuttavia ha immediatamente prodotto ricadute positive: non solo il gradimento degli ospiti, ma anche – cosa per niente trascurabile! – l’innalzamento dei livelli di orgoglio da parte di tutto il personale e dei collaboratori dell’albergo i quali, nel vedere la proprietà impegnata in interventi strutturali, si sono sentiti maggiormente motivati a lavorare per un’impresa che investe nei propri obiettivi e pianifica attentamente il futuro. Personalmente, amerei che questo format diventasse virale: vorrei che molti altri operatori economici, come ho detto in principio, abbandonassero l’idea di limitarsi ad estrarre ricchezze dal contesto in cui si trovano ad agire e si dedicassero a trasformare questa marginalità (in surplus) incassata nel 2016, in attività migliorative per le loro aziende e, più in generale, per la qualità dell’ospitalità di tutta l’isola. Carriero ci insegna che tutto ciò è possibile; io, se posso suggerire un comportamento, vorrei dire di seguire questo esempio.