Friday, November 27, 2020

Architecture- C’ERA UNA VOLTA ISCHIA

n.02/2005

Photo: Salvatore Basile
Text: Marco CorteseQuesto articolo è stato letto 1550 volte

Nascosta nel denso tessuto edilizio del porto d´Ischia, e protetta da una fitta vegetazione, la casa Ielasi – D´Ambra, un´antica cantina del 1800, ampliata e riadattata a villa di campagna dall´arch. Ugo Cacciapuoti per la famiglia Ielasi, conserva intatta la sua bellezza di sempre.

Per chi ancora non la conosce, una sorpresa del tutto inaspettata, per tutti gli altri, un punto di riferimento. Una bellissima casa che da subito s´impone denunciando il buon gusto dei proprietari, persone dal grande fascino che ci guidano alla scoperta d´ogni angolo della casa, attraverso un´excursus storico- temporale. Ambienti voltati, splendidi archi portanti, mura spesse più di un metro, ed una ricchissima collezione di quadri, stampe e raffigurazioni sacre su vetro, impreziosiscono questi interni colmi di seduzione. Ecco così i Bolivar,i Carlyle Brown, I Bargheer, i Cremonini, i Lélo Fiaux,i Pagliacci, gli Enrico D´assia, gli Usellini, i De Angelis, i Mascolo, i Coppa, gli Iacono, i più bei nomi dell´arte ischitana, ricoprire ogni parete. Percorrendo le stanze, i saloni, le camere, i corridoi ci si dimentica di essere in una casa per entrare in un fantastico museo; leggiamo così attraverso questi spazi non solo la storia della famiglia Ielasi, ma la storia della nostra isola, delle nostre origini, le nostre tradizioni. Sono accompagnato in questa visita guidata da Donatella Ielasi, che mi affascina con la sua carica in un seducente racconto di ricordi, storie ed aneddoti, ed ecco quindi la sua infanzia, i giochi in giardino, le serate trascorse in compagnia di Luchino Visconti, le visite del compositore Hans Wenner Hentze,la vediamo bellissima in una foto del suo matrimonio con Nicola Costa, persona di grande classe, dal quale apprendo i segreti del buon vino e dei sigari “ culebras ” (dallo spagnolo serpente) ovvero tre sigari intrecciati insieme allo stato umido, che una volta asciugati assumono così una caratteristica forma a treccia, sono i più pregiati ed i più rari, e lui ce li mostra aprendo un fantastico humidor (scatola in radica destinata alla conservazione dei sigari con umidità relativa intorno al 70% e temperatura tra 18 e 21 gradi celsius). Poi completiamo il nostro giro all´esterno uscendo sulle terrazze, dalle quali ammiriamo nonostante l´ora tarda, un mare scintillante ma scuro come la notte sopraggiunta, il portico, una splendida scala in muratura dalle forme curve e sensuali, il giardino con le sue piante d´arance e limoni, luogo dove si sono svolte interminabili feste che hanno segnato i momenti più belli della famiglia. L´impressione è di una casa vissuta a 360 gradi, una casa amata dai suoi proprietari, ricca di storie e di momenti felici trascorsi assieme ad un numero interminabile di figli, mogli, nipoti ed amici della famiglia Ielasi. Quale modo migliore per concludere una così piacevole visita, se non a tavola; ed eccoci ad assaggiare delle ottime bruschette con purè di ceci, olio, prezzemolo, ed un trancio d´ottimo baccalà tagliato con un coltello rigorosamente in ceramica come ci spiega Nicola, gustando un classico Biancolella di Casa D´Ambra.

#architecture #ischia #sea #wellness

Related Posts

LE PIZZERIE DA NON PERDERE
VALERIYA TROYATSKA
GLOBAL FILM & MUSIC FILM FESTIVAL: IL MITICO RANGIO FELLONE DEL GRAND HOTEL PUNTA MOLINO FA BALLARE LE STAR DI HOLLYWOOD