Friday, November 27, 2020

Architecture- UNA VILLA. UN AMORE

n.04/2005

Photo: Enzo Rando
Text: Marco Cortese

 

Risultato di un´autentica passione per la casa ed uno sviscerato amore per l´Isola e le sue autentiche tradizioni, la villa di Chicco Virgili, a ridosso della collina di Fiaiano, si affaccia maestosa e luminosissima sul più spettacolare paesaggio ischitano.

La farmacia S. Anna, nodo strategico del comune d´Ischia, quasi una scommessa! Infatti, all´epoca della sua costruzione la zona sulla quale sorgeva era una tranquilla area di campagna, che in nessun modo faceva presagire l´enorme sviluppo futuro; tutti noi almeno una volta nella vita siamo passati da questa farmacia, ed è lì che abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità e la serietà della famiglia Virgili. Incontrare il dottor Pier Francesco Virgili, per parlare con lui della sua casa, è stato un modo per andare oltre questo aspetto già noto e per poter conoscere così una persona dalla grande sensibilità, attentissima alle tradizioni ambientali della sua terra. “Villa Bengodi capperi che ginestre”, è questo il nome dato alla sua abitazione. Un nome che ricorda una storia; quella del padre che da ragazzo trascorreva le sue vacanze estive lavorando in cambio di vitto e alloggio in una fattoria maremmana il cui nome era Bengodi: un nome benaugurale, ironicamente modificato e adattato a questa nuova realtà per richiamare la ricchissima vegetazione mediterranea che circonda la proprietà. È una storia d´amore a lieto fine, del posto si innamora, infatti, la madre del dottor Virgili, che affascinata dalla meravigliosa vista che si gode da quassù, decide di acquistare la proprietà. E solo dopo una travagliata acquisizione la sua tenacia è stata premiata ed il suo desiderio esaudito. Una grande attenzione è stata riservata alla tutela delle piante presenti, come gli alberi di ulivi, i limoni, le ginestre, un bene prezioso da preservare e valorizzare, una sorta di eredità naturalistico – ambientale da tramandare ai posteri nel modo migliore. E di conseguenza ogni scelta aggiuntiva è stata effettuata nel massimo rispetto della tradizione, nulla è stato concesso all´esotico. Ed ecco così un´imponente buganvillea in fiore, ricoprire i viali d´accesso alla casa, quasi una presenza animata che domina lo spazio circostante. Arrivando in prossimità della casa padronale l´orizzonte si apre sempre di più e ci si trova davanti una fitta vegetazione mediterranea che si staglia contro il blu del mare. La villa è stata ristrutturata completamente dall´architetto Paolo Baiocco negli anni ´90. Le linee pure della muratura tinteggiata in bianco risaltano a contrasto con l´intenso azzurro del cielo nella giornata estiva, si ha quasi la sensazione di essere sulla prua di una nave che lasciando in porto di Ischia, costeggiando il castello Aragonese, punta in direzione del golfo di Napoli. Alcuni particolari sembrano voler accentuare questa sensazione, come una scala in ferro bianco, che collega un terrazzo con la parte più alta della villa, liberamente ispirata alle scale delle imbarcazioni. Il candore è maggiormente esaltato dal contrasto costituito da alcuni setti in pietra e da elementi in cemento, quali gocciolatoi ed aggetti. Sono proprio questi ultimi che ci forniscono nuovi scorci, nuove prospettive, ipnotizzando inconsciamente il visitatore con la bellezza delle loro linee e proprio le linee curve di alcuni angoli esterni diventano le protagoniste assolute, offrendoci immagini che racchiudono in sé la vera essenza dell´idea progettuale. Come il lucernario della scala interna, quasi uno squarcio circolare che ci presenta, oltre a perfette geometrie, interessanti giochi di ombre e luci. Un´ampia vetrata dalla quale si può ammirare un primissimo piano del castello Aragonese, visto quasi come un´interpretazione in chiave contemporanea di una delle tante bellissime vedute che hanno fatto la fortuna degli artisti dell´Ottocento napoletano, caratterizza uno dei saloni della villa. Gli interni, veri e propri spazi articolati al fine di conservare l´ariosità e la luminosità degli ambienti esterni, riflettono fedelmente le passioni dei proprietari, la loro creatività e predisposizione artistica. Originale e pratica è l´idea di uno spazio da destinare alle esercitazioni di danza della giovane figlia, allestito come una funzionale palestra privata. Una casa, dunque, pensata e realizzata da Pier Francesco Virgili per sé, per sua moglie e le loro due figlie, dove rifugiarsi e avere serenità familiare, lontani da qualsiasi presunta mondanità isolana. Una famiglia all´insegna della discrezione, che pur non amando la superficialità dell´apparenza, emerge in ogni caso quale elemento di spicco della realtà ischitana.

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