Thursday, November 26, 2020

LA SIGNORA IN AZZURRO

Interview_ Riccardo Sepe Visconti  Photo_ Alessandra De Cristofaro per App – Agency Press Photo  Dayana Chiocca

Nipote della preside Baldino che ad Ischia ha fatto la storia e per tanti è ancora un’icona, nata in una colta e solida famiglia dell’alta borghesia isolana, sorella della attivissima Anna, che in un recente passato ha ricoperto ruoli impegnativi in diverse Amministrazioni locali, forgiata fra i banchi dei tribunali alla dura scuola del notissimo avvocato Giuseppino Di Meglio ed allieva prediletta di colui che molti temono come autentico “pitbull del foro”, Gino Di Meglio, Maria Grazia Di Scala è una donna abituata a vincere. Non per fortuna, sia chiaro, ma per caparbietà. Combattiva, idealista, decisa, severa con se stessa: sono questi i suoi tratti di forza che – riuniti nella corazza della sua femminilità – devono aver persuaso Domenico De Siano, senatore e coordinatore campano di Forza Italia, il grande regista della politica di Silvio Berlusconi nel Sud, a sceglierla per sbaragliare i tanti aspiranti al seggio in Consiglio Regionale, spianando la strada a Maria verso un’irresistibile ascesa a posizioni politiche di comando. Abbiamo voluto incontrarla per avere la sua lettura dell’imprevisto ritorno sulla ribalta nazionale, in vista delle elezioni politiche della prossima primavera, del partito di Berlusconi che, oggi più che mai, è in cerca di donne e uomini nuovi che sostituiscano i tanti che il presidente di Forza Italia ha deciso – lui sì – di rottamare. Ritorno sancito proprio dalla convention organizzata ad Ischia lo scorso ottobre.

Svolgere gli Stati Generali di Forza Italia a Ischia vuol dire portarli a casa del senatore Domenico De Siano. Che interpretazione dai di questa scelta?

A De Siano va dato atto di aver candidato Ischia per questo evento importante, all’indomani del terremoto. Durante un incontro in cui si doveva scegliere le sedi per presentare ufficialmente il rientro di Berlusconi nell’agone politico, si sono stabilite alcune tappe e quella per la provincia di Napoli De Siano ha fortemente voluto che si tenesse qui; certo significa pure un riconoscimento del suo ruolo, anche agli occhi di Berlusconi.

La scorsa primavera, De Siano si è presentato alle Amministrative per il comune di Ischia come semplice consigliere, e il presidente Berlusconi ha realizzato un irrituale spot per il voto, mirato su di lui e non sul candidato sindaco nella cui coalizione si trovava il Senatore. La stampa parla poco di Domenico De Siano, ma poi gli riescono puntate importanti come questa degli Stati Generali. Il suo è un lavoro silenzioso, che fa – come dire – stando nella buca del regista, e resiste accanto a Berlusconi nel tempo con un ruolo importante e solido, anche se poco evidente…

Penso che potesse riuscirci solo lui per il rapporto che ha con Berlusconi e per la carica che ricopre: il coordinatore regionale del partito è un ruolo di rilievo, di cui gli addetti ai lavori capiscono la portata. Evidentemente lo svolge bene, e questo spiega anche il promo dedicatogli da Berlusconi quando si è candidato a Ischia. De Siano è un vero animale politico, dotato di grande intuito, di un’intelligenza sopraffina, conosce profondamente tutta la Regione, non si muove foglia senza che lui non lo sappia.

Qual è il tuo bilancio degli Stati Generali di F.I. a Ischia?

Se posso fare una critica (e l’ho detto anche a De Siano), c’è stata poca comunicazione a livello locale e di conseguenza gli ischitani presenti erano pochi, i sostenitori sono venuti soprattutto da fuori. 

Forza Italia e la Destra in assoluto sono in gran spolvero e tutto ci fa pensare che quest’ultima tornerà a governare (anche se è chiaro che con la nuova legge elettorale, il Rosatellum, nessuno potrà farlo da solo): ciò significa – venendo a noi – che De Siano avrà un ruolo più importante e di conseguenza le persone a lui vicine, come te?

La Sinistra e Renzi hanno deluso, e la Sinistra è anche spaccata. Sentivo da proiezioni che si stanno facendo che con questa nuova legge Forza Italia sarà penalizzata al sud. Ciò non significa, però, sminuire il ruolo dei parlamentari meridionali, ci sono nomi blindati e quello di De Siano certo è uno di questi e verrà ricandidato. Se è vero che non ci sarà una maggioranza assoluta e che si dovranno stabilire delle alleanze, è vero anche che De Siano e le persone a lui vicine avranno un ruolo importante. Ci sono figure che stanno riconfluendo in Forza Italia, accanto a tanti che non hanno mai lasciato il partito.

Chi raccoglie il testimone da Berlusconi, dato che quest’ultimo non può candidarsi?

Questo lo deciderà lui. Se ne sta ancora parlando, si fanno diversi nomi… ma ancora non posso dire nulla.

Gli Stati Generali di Forza Italia ad Ischia volevano essere un forte segnale di presenza sul territorio e Berlusconi si è esposto parlando di ricostruzione delle zone dell’isola colpite dal terremoto da realizzare in tempi molto brevi. Come giudichi la gestione che si è fatta della grave crisi conseguente al terremoto, sia a livello istituzionale nazionale che locale?

Lo Stato centrale si è dimostrato molto efficiente nella gestione dell’emergenza, con l’invio dei soccorsi e dei vigili del fuoco. Anche la successiva fase della messa in sicurezza che è ancora in corso, mi sembra ben organizzata. Il problema è stabilire “Adesso che facciamo?”. Il Commissario ha poteri limitati, il Governo centrale pone dei paletti e noi abbiamo addosso questa etichetta appioppataci soprattutto dai media di “isola dell’abusivismo”, per cui con i riflettori sempre puntati addosso, in prospettiva la vedo una situazione difficile. Ritengo che una norma ad hoc per la ricostruzione a Ischia sia necessaria: se lo Stato non ce la dà, è inutile erogare i fondi perché ricostruire in quel sito con i vincoli esistenti e la nomea negativa che ci portiamo sarà impossibile. Rispetto a questo, siamo in una fase delicata e non mi pare, almeno al momento, che venga ben gestita. Penso che si dovrebbero far abbattere d’ufficio le case che non si possono recuperare, creare l’area per la ricostruzione e rendere obbligatoria la normativa antisismica che in quelle zone deve essere vincolante.

Durante il terremoto Ischia ha dato il peggio di sé, all’esterno hanno parlato male di noi ma, a nostra volta, abbiamo molto favorito questo atteggiamento.

Imputo questo pessimo lavoro mediatico al panico da cui i sindaci sono stati colti; se però ci fosse stato un ufficio unico di comunicazione le cose sarebbero andate meglio, tanto più in quanto anche i Comuni non colpiti direttamente hanno finito per essere coinvolti. Si è letto e sentito nei telegiornali, allo stesso tempo, che l’isola era tutta distrutta e che a Ischia si facevano i bagni, come se non fosse accaduto nulla, mentre Casamicciola Terme e Lacco Ameno erano sotto le macerie: tutto ciò dice una volta di più che è necessaria un’agenzia di comunicazione unitaria che veicoli le notizie sia intorno agli accadimenti positivi che ai negativi.

Non siamo stati in grado di tutelare Ischia a livello d’immagine dopo il terremoto, e anche quando abbiamo ospitato il G7, un evento irripetibile, si è sprecata un’occasione: i giornalisti arrivati da tutto il mondo avrebbero dovuto trovare delle cartelle stampa che raccontassero l’isola e i suoi punti di forza. In tal modo, avremmo diffuso a livello internazionale e con poca fatica un’ottima immagine del nostro territorio.

Se il G7 lo avesse ospitato Capri, avrebbero raccontato nei telegiornali la bellezza dell’isola e sullo sfondo ci sarebbero state le immagini dell’incontro istituzionale; qui invece si è fatto il contrario. Si è visto solo il Castello Aragonese nella foto ufficiale e la cosa è finita lì, non si è spiegato come e perché Ischia è stata in grado di accogliere degnamente un appuntamento di tale portata.

Quali sono i tuoi rapporti con il presidente della Regione Vincenzo De Luca? E’ naturale che l’opposizione contesti quanto fa chi governa, ma vorrei sapere qual è la tua opinione sulla sua persona al di là dei vostri ruoli istituzionali.

Contesto sicuramente a De Luca il fatto di avere eccessive attenzioni per Salerno, mentre naturalmente tutta la Regione ha bisogno di considerazione. Devo dire, però, che mi è simpatico, mi piace il suo modo di essere così diretto, talora burbero; sono d’accordo con lui quando in Consiglio Regionale attacca i rappresentanti dei Cinque Stelle che sono sempre polemici in maniera eccessiva. Aggiungo che una sola volta mi sono trovata ad avere un confronto diretto con lui, si trattava di una questione molto tecnica relativa a una posta di bilancio e devo dire che, dopo le necessarie verifiche, mi ha dato ragione, ritirando la proposta della maggioranza.