Saturday, April 29, 2017

KÈRAMOS: SAPIENZA ANTICA E ARTIGIANALITA’ CONTEMPORANEA

Kèramos è argilla impastata, accarezzata, cotta, decorata, è forma e colore, è materia trasformata ad arte: grazie alle mani e all’ingegno di Gaetano De Nigris e Nello Di Leva, Kèramos da circa vent’anni è il laboratorio artistico più produttivo dell’isola d’Ischia. Sono gli eredi di una tradizione che ha millenni di vita alle spalle e affonda le sue radici nella colonia di Pithecusa (fondata dai Greci sull’isola d’Ischia, produceva ceramiche che sono state ritrovate in tutto il Mediterraneo), questi artigiani esperti, che riescono con le loro opere a mantenere un legame reale e creativo fra l’antico ed il contemporaneo, realizzando oggetti che è facile desiderare di possedere, espressione di allegria, fantasia e buon gusto. In una stradina tranquilla del borgo di piazza Maio a Casamicciola Terme – alle pendici del versante dell’Epomeo dove si estraeva l’argilla lavorata ed esportata in tutta Italia – le vetrine variopinte invitano ad entrare nel grande showroom-laboratorio di Kèramos, dove l’argilla dimostra tutta la sua versatilità: si va dagli oggetti puramente decorativi – animali, tegole dipinte, mattonelle, oggetti d’arredo – a quelli che hanno anche la loro funzionalità, vasi dalle forme estrose, originali portamozzarella, poggiamestoli, servizi da tavola e da caffè, ceste per la frutta – tutto rigorosamente in ceramica – con i temi classici della natura isolana, limoni, melograni, uva. Le fasi di lavorazione sono numerose, i passaggi delicati e per ottenere un oggetto finito occorrono circa 20 giorni: è nelle mani di Gaetano, al tornio, che l’argilla si trasforma, mentre Nello, decoratore, accosta i colori che definiscono le forme. Barche, case bianche e sagome umane come nei dipinti di Mario Mazzella, calle e girasoli dall’effetto antico, stelle marine, conchiglie e coralli tanto brillanti da sembrare reali, donne – alte, opulente, urlanti o affaccendate – asinelli, pastori per il presepe curati in ogni più piccolo dettaglio, dallo sguardo alla gestualità, alle vesti in stoffa. La materia prima è impastata con l’acqua e poi lavorata, fino ad ottenere la forma che si desidera, dopodiché si lascia in un ambiente asciutto ma privo di correnti e di sole, che renderebbero l’essiccazione troppe veloce, col rischio di crepe, per circa 5 giorni. A questo punto la terra, che in origine era rossastra, assume un colorito grigio chiaro, significa che può essere infornata per la prima cottura, a 940 gradi. Dopo 12 ore in forno e 18 di riposo, la ceramica è pronta per essere smaltata. Lo smalto si asciuga all’istante, poiché l’acqua che contiene viene assorbita all’interno, lasciando la superficie liscia e pronta ad essere decorata. Il disegno è ricopiato dalla bozza e dipinto, tenendo ben presente che i pigmenti dei colori cambiano una volta applicati. Ora gli oggetti sono pronti alla seconda cottura, a 960 gradi, che rende le immagini indelebili. I 960 gradi sono raggiunti ad intervalli di 200°, durante i quali il forno viene spento per circa due ore, per evitare spaccature dovute al forte innalzamento della temperatura, mentre le crepe che danno l’effetto anticato sono ottenute dopo la cottura, con degli acidi e cospargendo la superficie dell’oggetto con una polvere nera, che evidenzia tutte le fenditure dello smalto. Nella variegatissima produzione (che è possibile personalizzare su commissione) sono particolarmente spettacolari gli enormi pannelli raffiguranti la danza della ‘Ndrezzata, paesaggi ischitani, rigogliosi tralci vegetali, e le grandi figure a tutto tondo, e che si possono adoperare per realizzare, ad esempio, tavoli tondi o rettangolari di grande effetto; tuttavia, ogni oggetto, dal più piccolo che sta in una mano alle creazioni di notevoli dimensioni, tutto ciò che porta la firma di Kèramos contiene in sé quel mix di perizia, passione, creatività che è il segno dell’artigianato più nobile.

Kèramos d’Ischia via D’Aloisio, 80 (piazza Maio) Casamicciola Terme Info. 081. 3330142