Wednesday, September 19, 2018

LA CATENA DI NUNZIA

Text_ Silvia Buchner Photo_ Stefano FIorentino  Francesco Di Noto Morgera

Sono ragazze madri, anziani rimasti soli, famiglie con bambini. Sono per lo più ischitani (una quota minoritaria gli stranieri) e con quello che entra ogni mese non riescono a fare la spesa con regolarità. E’ su questa condizione di forte disagio che ha portato l’attenzione di tutti Nunzia Mattera, una di quelle personalità che fanno la differenza, che non sanno voltare lo sguardo dall’altra parte e costringono pure noi a non farlo. E’ andata proprio così. In una delle parrocchie di Casamicciola, il suo paese, Nunzia incontra delle persone che conosceva e mai avrebbe pensato fossero in difficoltà economiche, al punto di andare a ritirare il pacco alimentare della Caritas. Dal prendere atto di una realtà fino a quel momento anche a lei ignota al passare all’azione il passo è stato breve. Nasceva così la Catena Alimentare, al suo fianco gli amici Lucia Di Massa e Franco Di Noto Morgera. Un’avventura di solidarietà che compie tre anni e in questo tempo è accaduto tanto, cose belle e molto tristi: dall’iniziale decina di famiglie supportate dalla Catena si è arrivati alle attuali 74, nei sei Comuni dell’isola, per un totale di circa 250 persone. “Per tre anni tutte le settimane abbiamo dato un pacco di provviste a chi ci ha chiesto aiuto, ogni volta si doveva ricominciare daccapo a riempire gli scaffali, ma ci siamo sempre riusciti – racconta Franco. Talvolta Nunzia mi cercava piangendo perché non eravamo in grado di consegnare; io tentavo di tranquillizzarla, ma dopo qualche ora mi richiamava e diceva “Tutto risolto!”. Poi però si ammala, di una malattia inesorabile che se la porta via in pochi mesi: la notorietà della sua iniziativa le fa conoscere il vescovo Pietro Lagnese e grazie a lui anche papa Francesco sa di lei, del suo impegno, della sua sofferenza. E con l’informalità che gli è cara le telefona: in quei minuti di grande emozione i pensieri di Nunzia Mattera sono solo per la sua Casamicciola, colpita dal terremoto, che affida alle preghiere del Santo Padre. Affida, invece, ai suoi amici che l’hanno supportata fin dal primo momento, Lucia e Franco, l’altra cosa cui tiene sopra tutto, la Catena Alimentare. Con i suoi modi dolci e sicuri Lucia tiene a dire “non possiamo essere come lei, era diretta, riusciva sempre a raggiungere il suo obiettivo; oggi che non c’è più per noi ogni consegna è una vittoria, lavoriamo in squadra, Luciana Morgera, fondatrice del gruppo di baratto della Borsa a cattiveria zero che insieme a Nunzia ha lanciato anche l’iniziativa di grande successo del Vicoletto Fiorito, e Catrin Sirabella sono molto attive e tante altre persone ci aiutano. Abbiamo molto aumentato il tesseramento, raggiungendo quota 250 tesserati circa, che fanno un’offerta libera a partire da 20 euro; inoltre organizziamo piccoli eventi che sono l’occasione per raccogliere fondi da adoperare per la spesa, infatti non diamo il denaro direttamente alle persone che assistiamo”. Conoscere da vicino le storie di chi viene sostenuto è essenziale per Franco e i suoi collaboratori: “andiamo a trovarli a casa e il giorno di ritiro del pacco presso la sede di Casamicciola è anche un’occasione per conoscerci, per capire cosa li ha condotti a una situazione di tale disagio. E come attivarsi per superarlo, tanto che sempre più accade che facciamo da tramite nella ricerca di un nuovo lavoro”. Infatti, si ricorre alla Catena Alimentare perché si è perso l’impiego, perché gli alberghi non pagano gli stipendi con puntualità ai loro dipendenti, tanto che il fenomeno si accentua nella stagione invernale, mentre in estate la distribuzione è quasi ferma. E poi c’è stato il terremoto che ha sicuramente contribuito ad accrescere le situazioni di difficoltà, e anche in questa occasione la Catena non si è tirata indietro. “Siamo arrivati a spendere anche 800 euro a settimana per comprare le provviste necessarie a soddisfare tute le richieste. Adesso, essendo le famiglie aumentate abbiamo dovuto nostro malgrado ridurre le distribuzioni a due al mese. Vogliamo che i pacchi siano uguali, e finché un certo prodotto non lo abbiamo per tutti non lo diamo; naturalmente variano le quantità in ragione dei componenti il nucleo familiare e il cibo per bambini va solo a chi ne ha necessità. Le nostre spese comprendono sempre: pomodoro, legumi, tonno, zucchero, caffè, farina, pasta, latte, prodotti per bambini, compresi i pannolini, biscotti, fette biscottate preferite dagli anziani. E’ fondamentale per noi l’aiuto che viene dai supermercati Decò e dalla famiglia Lombardi, che ci regala cibo e consente di tenere carrelli in cui lasciare donazioni nel loro punti vendita e quello della famiglia De Luise che gratuitamente ci ha messo a disposizione la sede”. E poi c’è la distribuzione di abiti, corredini per bambini, carrozzine ma anche servizi che la gente dona attraverso un tam tam in cui Facebook diventa tramite di solidarietà, strumento fondamentale per mettere a disposizione degli altri qualcosa di sé – che siano oggetti, denaro, tempo.

Troverete gli angeli della Catena in una delle traverse che si affacciano sul corso di Casamicciola e non potrete sbagliare, chi arriva è accolto, infatti, dall’allestimento di Social Gardening voluto da Nunzia insieme a Luciana Morgera e realizzato grazie al solo contributo dei volontari che hanno lavorato in un’anonima stradina dandole colore, calore, vita, come se fosse casa propria, e rendendola un luogo di relazioni.