Saturday, September 22, 2018

“LE CASE DEVONO ESSERE COSTRUITE CON LA TESTA E CON IL CUORE”

UNO DEI GRANDISSIMI DELLA MUSICA LEGGERA ITALIANA, RENATO ZERO, HA APERTO IL GLOBAL FILM & MUSIC FEST 2018 RICEVENDO IL MUSIC LEGEND AWARD, PREMIO ANDATO NELLE SCORSE EDIZIONI FRA GLI ALTRI A STING, PAVAROTTI, ZUCCHERO, BOCELLI. E L’ARTISTA HA VOLUTO INCONTRARE IN PIAZZA I SUOI TANTI AFFEZIONATI ZEROFOLLI E CON LORO GLI ABITANTI DI CASAMICCIOLA. CUI HA DEDICATO – PRIMA DELLA PROIEZIONE DI ZEROVSKJI. SOLO PER AMORE, IL FILM ISPIRATO AL TOUR PER I 50 ANNI DI CARRIERA – LE SUE RIFLESSIONI, ESPRESSE CON LA SCHIETTEZZA CHE GLI APPARTIENE, E LA SUA PARTECIPAZIONE PER IL DOLORE PROVOCATO DAL TERREMOTO CHE HA COLPITO LA CITTADINA E LA LIMITROFA LACCO AMENO LO SCORSO ANNO. LASCIAMO A LUI LA PAROLA.

«Ischia mi sorride sempre e questo mi rallegra. Ho la certezza che sia anche un po’ casa mia. E ho portato con me il mio Zerovskij affinché pure i miei amabili isolani possano goderne. In particolar modo, i fratelli di Casamicciola ai quali sarà dedicata una delle proiezione dell’opera da me composta. Il vostro è un popolo molto conosciuto, anche fuori dal nostro paese e si è sentita la volontà di non dare ragione a certi eventi. Ma devo sottolineare che “la Natura è una persona come noi”, si sveglia la mattina, starnutisce, sbadiglia, si stiracchia, va a lavorare, si affatica poi si riposa. Delle volte si arrabbia, spesso siamo noi che la facciamo arrabbiare, perché la mettiamo in condizione di perdere quello smalto, quella meravigliosa capacità di essere sempre sorprendente. La offendiamo con il gas, con i veleni, con le brutture che creiamo su questo nostro pianeta. Quando invece di edificare nella sicurezza degli anziani, dei bambini, delle persone portatrici di handicap, creiamo dei casermoni inutili, pericolosissimi. Le case devono essere costruite con la testa e con il cuore. Perché la terra si muove come ci muoviamo noi, e noi dobbiamo assecondarla, dobbiamo fare in modo che il terremoto diventi quasi un amico, che queste scosse siano delle carezze. Ricordo che un tempo si edificava con solai che erano fluttuanti: abitavo a via di Ripetta a Roma, e quando arrivavano le scosse telluriche si sentiva quella poca argenteria di nonna Renata suonare, appunto perché tutto fluttuava. Siamo convinti di essere ‘paraculi’ quando tiriamo su delle case abusive, magari mettendoci dentro la sabbia, materiali che non hanno assolutamente la solidità per garantirci la salute e l’incolumità. Dobbiamo imparare ad essere saggi, a rispettare il nostro ambiente ma anche le stesse nostre famiglie: il sonno dei nostri figli deve essere preservato. Io ho provato un grande dolore perché la donna che ha perso la vita investita dal cornicione della chiesa (Ndr. La signora Lina Balestrieri, una delle due vittime del terremoto che il 21 agosto 2017 ha colpito Casamicciola Terme e Lacco Ameno) era una Zerofolle, una mia affezionatissima, e possedeva una famiglia molto bella. Vorrei dedicare a lei in primo luogo, perché ha pagato un prezzo molto alto, ma anche a tutta la vostra comunità e a tutta l’isola alla quale sono sinceramente molto affezionato la proiezione di Zerovskij, la storia di un capostazione mandato dal Signore per mettere un pochino d’ordine in questa stazione che si chiama Terra. Vedremo Adamo ed Eva che ancora non hanno imparato a stare sulla terra con dignità, vedremo l’amore, l’odio, il tempo, la vita e la morte. Tutti personaggi che noi spesso sottovalutiamo, o addirittura ci sentiamo più forti di loro. Sentirete la voce di Dio che ci bastona un po’, manifesta la sua scontentezza, perché lui ci ha creato con un amore immenso, voleva che fossimo creature meravigliose, poi si accorge che siamo diventati materialisti, che diamo sempre la precedenza al vantaggio, al guadagno, piuttosto che al rapporto, all’amore, piuttosto che ad avere la grande saggezza di creare una società che sia ossigenante. Questa vita quanto può regalarci? Per quanti anni potremo ancora essere spettatori di questa rappresentazione meravigliosa che è la vita? Cerchiamo questo tempo di viverlo bene, e di farlo vivere bene anche ai nostri vicini di casa, perché la vera conquista avviene sul pianerottolo prima che altrove, prima che a scuola, prima che nelle istituzioni, dove bisogna che in qualche modo vada esercitata questa volontà di conseguire il miglioramento. Il miglioramento sta nella stretta di mano, nell’abbraccio, nel tirare su un bambino e fargli sentire che lo proteggiamo, nell’aiutare l’anziano ad attraversare la strada, e magari mangiare un gelato insieme ad una vecchia e dimostrare anche a lei che quello che ci dirà ci servirà molto nella vita. Vi auguro di avere un futuro degno di voi. A nome mio e di Zerovskij Buona fortuna Ischia!».