Tuesday, December 1, 2020

 

Text_ Silvia Buchner  Photo_ Riccardo Sepe Visconti

Una pianista prestata alla cucina, la chef Monika Splitt: dietro le gustose preparazioni di un menù dinamico e curato come quello del ristorante sulla terrazza del Ricciulillo, uno dei bagni storici al lido di Ischia, c’è la bella storia di una ragazza tedesca, una carriera già ben avviata ma che non aveva fatto i conti con il destino… Occhi azzurrissimi, sorriso coinvolgente e carattere deciso, come le scelte di vita compiute a 17 anni, diventare musicista sulle orme di tanti componenti della sua famiglia, il padre in particolare che era violinista. Durante una vacanza a Ischia, però, conosce quello che diventerà suo marito e il padre delle sue figlie, Giovangiuseppe Mattera, e per Monika, fino a quel momento giovane insegnante di musica che si divideva fra il lavoro con gli allievi e le esibizioni al piano, cambia tutto. Determinata e positiva, appena capisce che a Ischia non potrà seguire la strada professionale tracciata, senza pensarci due volte se ne inventa una nuova. Di successo. “Quando sono arrivata qui c’era il Bagno, di proprietà dei genitori di Giovangiuseppe, ma non si poteva mangiare nulla e io lavoravo al bar. L’evoluzione è stata graduale, partendo da piatti semplici. Ma costante”. E ha portato il Ricciulillo ad essere uno degli stabilimenti più apprezzati dell’isola, con Monika protagonista ai fornelli, Giovangiuseppe che segue la spiaggia e le due figlie Joelle e Nadine con la stessa passione dei genitori per l’ospitalità, che si dedicano alla sala, alla selezione dei vini e al bar e collaborano in cucina.

Monika ha interpretato il suo ruolo mettendoci tutta la dedizione che aveva per la musica: “sono due mondi di creatività. Mi piace tutto ciò che di bello e buono passa per i sensi – che siano suoni o sapori. I basilari della cucina italiana me li ha dati mia suocera e poi ho studiato, ho comprato tanti libri, fatto tante prove. Abbiamo iniziato con gli spaghetti al pomodoro: erano dubbiosi che una tedesca li sapesse cucinare al dente, ma la prova è stata superata a pieni voti! Cosa amo della cucina italiana? I colori e la freschezza dei vegetali che da noi sono più lavorati. E poi il pesce appena scottato, i crudi, mentre noi abbiamo la carne, che ha bisogno di lunghe cotture. Quando torno dalla Germania e vedo i banchi dei fruttivendoli colmi di carciofi e verdure primaverili mi entusiasmo, compro tutto!”. Sì, perché Monika Splitt mantiene forte il legame con il suo paese, ci torna ogni autunno e, anche lì, cucina. “Stare ferma mi annoia, e 7 anni fa un albergo nei dintorni della mia città Colonia cercava un cuoco che introducesse elementi mediterranei in una cucina un po’ rigida e dedita alla carne, e ho accettato”. Così oggi, dopo la stagione al Ricciulillo porta un po’ di Italia in Germania: “ho inserito la pasta, hanno grandissimo successo i paccheri allo scarpariello, non possono farne a meno e vengono anche da fuori per assaggiarli, e poi gli gnocchi fatti in casa, il pesce. Lavoro con uno staff molto professionale, ma mi fanno sentire in famiglia”.

Oggi quella di Monika è una cucina in cui lei ha saputo accostare con abilità ai piatti di mare tipici dell’isola elementi fusion molto equilibrati che ritornano nelle sue creazioni: è facile trovare, infatti, profumi e aromi orientali dati da spezie, curry, latte di cocco che arricchiscono le materie prime nostrane e fantasiosi dressing per le verdure. E la prova ulteriore del loro successo è la nuova avventura cui il Ricciulillo si sta dedicando già da qualche tempo, l’organizzazione di eventi e catering.

E la musica? Se pensate che sia uscita completamente dalla sua vita, sbagliate. “Continuo a suonare – spiega – poco perché ho poco tempo. Ma anche adesso che lavoro intensamente quando la casa è vuota capita che mi seggo al piano…”.

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