Tuesday, December 1, 2020

Politics- L’ASSESSORE NON CONVENZIONALE

29/2011

Text: Riccardo Sepe Visconti

 

Un “esperimento” inedito Text: Riccardo Sepe Visconti Il necessario antefatto a questa intervista è il racconto di come un’alchimia di circostanze e persone, che si sono incontrate nel momento e nel luogo giusto, ha consentito la realizzazione di un esperimento davvero nuovo, che io farò di tutto perché sia anche positivo nei suoi esiti. In seguito alle dimissioni dell’assessore con delega al Turismo, il sindaco di Casamicciola Vincenzo D’Ambrosio decide di reggere ‘ad interim’ la delega. Senonchè, io stesso gli suggerisco di affidarla, in qualità di tecnico, a me – notoriamente impermeabile alla politica. Dopo alcuni giorni di riflessione D’Ambrosio accoglie la mia proposta; intanto, però, il dottor Roberto Monti, autorevole membro dell’UDC locale, ufficializza la propria candidatura per ricoprire la medesima carica. Quando il Sindaco accetta l’entrata in giunta di Monti, accade un fatto straordinario: l’assessore Leonardo Miragliuolo offre le dimissioni per permettere al sottoscritto una staffetta. Convinto dell’importanza di avere una figura che possegga le giuste competenze tecniche in un settore altamente strategico, durante la stagione estiva, come quello del turismo e dimostrando, con questa scelta, grande coerenza con una visione della politica intesa esclusivamente come servizio reso alla cittadinanza. Il Sindaco, grazie a queste dimissioni, si è trovato di nuovo un seggio di assessore vacante che ha affidato a me senza indugio. z Interview: Romina Di Costanzo Il 9 Maggio 2011 sei stato nominato assessore a Turismo, Cultura, Spettacolo e Comunicazione del comune di Casamicciola Terme: come pensi di svolgere il tuo mandato? Rispondendo con quello che è il mio carattere, quindi sicuramente con originalità e creatività: queste deleghe sono state affidate a me proprio perché io, da questo punto di vista, rappresento una garanzia. Casamicciola ha sempre dedicato al settore del turismo e cultura un budget molto limitato; inoltre, i miei predecessori, essendo di nomina politica, hanno interpretato il ruolo di assessore al turismo come un mandato politico, cosa che finisce per indurre a prendere le decisioni non perché siano la risposta migliore nel momento migliore, ma in funzione del proprio elettorato. Un tecnico, invece, può permettersi di agire in maniera completamente diversa: si pone degli obiettivi e cerca di lavorare esclusivamente per il loro raggiungimento e non per portare vantaggi a questa o a quella parte. Il sindaco Vincenzo D’Ambrosio ti ha scelto per le tue competenze tecniche e per le capacità che hai dimostrato, come ideatore e editore del magazine Ischiacity, di valorizzare gli aspetti migliori di quest’isola; tuttavia l’incarico di assessore non ha inevitabilmente anche un risvolto politico? Il tecnico viene chiamato per risolvere dei problemi, il politico deve rispondere all’elettorato: le due cose potenzialmente potrebbero coincidere, ma sappiamo che non necessariamente è così. Il tecnico ha il vantaggio di dover rispondere unicamente al Sindaco: io collaborerò lealmente con la Giunta di cui faccio parte e sono disposto anche a prendere decisioni che la gente magari non si “spellerà le mani ad applaudire”, ma che potrebbero rappresentare le scelte più opportune per il futuro del settore di cui mi occupo a Casamicciola. In questo senso, l’iniziativa di D’Ambrosio è stata coraggiosa, originale e intelligente. Il mio lavoro di giornalista mi ha permesso di farmi conoscere, per cui i miei interlocutori e ‘colleghi’ politici sanno di avere a che fare con una persona che, pur avendo coscientemente scelto di non voler fare politica intesa come pratica elettoralista, fa politica sul piano – e spero di non abusare di questo termine – culturale. A me interessa l’azione politica solo come cittadino e come persona che vorrebbe attraverso il proprio lavoro, che è quello dell’editore, concorrere a modificare l’impegno con cui Ischia lavora per conseguire alcuni obiettivi strategici per la sua esistenza di località turistica: io considero obiettivi primari preservare l’ambiente e migliorare al massimo la qualità della vita di chi ci vive e di chi la sceglie per trascorrervi le vacanze, e si tratta di traguardi che da un po’ di tempo sono stati trascurati. Come intendi rapportarti con i politici e gli amministratori con i quali dovrai collaborare? Casamicciola credo sia l’unico Comune che ha preso con estrema dignità una decisione importante, in controtendenza con l’Italia e con l’esempio che ci viene dal governo centrale, dove assistiamo ad una spartizione sistematica degli incarichi ministeriali e di quelli destinati ai viceministri (e penso che si tratti di una pratica indegna). Ebbene, per quanto a me sia noto che il Sindaco ha avuto molte pressioni per accontentare questo o quel gruppo politico, tuttavia ha dimostrato una sua autonomia, una sua forza e ha scelto di creare assessore una persona che ha il curriculum giusto – penso di poterlo dire – per rispondere alla pressante necessità di dare una scossa ad un settore vitale come quello del turismo. Io nasco come assessore esterno e probabilmente ‘morirò’ come tale, non è richiesto a Riccardo Sepe Visconti di appartenere al tessuto politico casamicciolese, mentre è richiesto che agisca e porti avanti dei progetti e dei programmi. Da me si vogliono delle soluzioni: chiaramente il tempo che ho a disposizione è pochissimo e quindi dobbiamo lavorare con intensità e impegno e anche con molta velocità, sapendo che quello che posso fare è quello che può fare una persona animata da tanta buona volontà e forse da certe capacità, ma che ha davanti a sé poco più di tre mesi. Quali sono i punti di forza di Casamicciola, dai quali partire per valorizzare turisticamente la cittadina? Casamicciola è una realtà composita e quindi i suoi punti di forza sono diversi. La sua posizione al centro della litoranea fra Ischia e Forio, gli dà grande visibilità, in quanto chiunque voglia andare da una parte all’altra dell’isola deve attraversarla e bisogna dire che il precedente sindaco Giosi Ferrandino ha fatto un ottimo lavoro, riuscendo a dare in poco tempo un magnifico aspetto e un’ottima funzionalità a questa bretella e creando un bel corso pedonale, con l’eccezione del Capricho di Calise, il cui gestore non si è mai interessato di portare alcun beneficio al territorio, poiché il fatto che un locale del genere sia chiuso nel periodo autunno-inverno è una ferita gravissima per il tessuto economico e per il volto turistico del paese. Altro tassello strategico è il porto: negli anni scorsi era la ‘cenerentola’ degli approdi turistici isolani, adesso è diventato il miglior porto dell’isola e questo è un fatto. Ma non basta creare queste realtà, bisogna dar loro vita e conservarle al meglio attraverso una manutenzione che è anche amministrativa, bisogna fare in modo che gli esercenti della zona collaborino a mantenere puliti e con decoro i luoghi, è necessario che ci siano vigili urbani che controllano. E poi splende una stella su Casamicciola: Nino Di Costanzo con le sue due stelle Michelin, lo considero un genio e gli auguro di averne altre due! Penso che sono assessore anche grazie a lui, nel senso che quando in un territorio nascono tali eccellenze, il lavoro è più agevole, si può collaborare per cercare di organizzare un “sistema di eccellenza” che possa promuovere il più possibile il concetto di qualità. Fra i tuoi progetti connessi all’assessorato al turismo c’è la realizzazione di un numero di Ischiacity tutto dedicato a Casamicciola, che vuoi chiamare “Casamicciolacity”: qual è la finalità di un’iniziativa del genere? Come assessore avrò solo la possibilità di fare degli “impegni di spesa” per una certa quantità di denaro sul capitolo dell’assessorato al turismo, ma il problema è che le casse del Comune sono al lumicino. Quindi, in pratica, mi è stata data la possibilità di contare su del denaro che non verrà pagato in tempi brevi e questo rende molto difficile l’attuazione dei miei progetti. Bisogna, perciò, riuscire a raccogliere una somma di denaro da dedicare esclusivamente all’attività dell’assessorato e per farlo occorre essere creativi e puntare ad avere sponsorizzazioni private. La mia idea è, perciò, di mettere in piedi un numero speciale dedicato a Casamicciola, appunto “Casamicciolacity”, e tutto il ricavato della pubblicità che si riuscirà ad inserirvi e delle vendite verrà utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi funzionali ai progetti dell’assessorato. Un’iniziativa del genere non consente di raccogliere cifre altissime, ma spero di ricavare dai 7.000 ai 12.000 euro con i quali realizzare diversi piccoli eventi di buona qualità. In questo mi ispiro all’esperienza dell’Estate Romana ideata dall’assessore alla cultura della città di Roma Renato Nicolini – quando era sindaco Giulio Carlo Argan, famoso storico dell’arte – che nel 1977 allestì in spazi aperti della Capitale eventi che andavano dal cinema al balletto, al teatro di strada, all’insegna della convivenza di spettacoli popolari con altri di notevole spessore culturale. Le “Estati dell’effimero”, come sono anche ricordate, riuscirono a dare vita a una città vuota, colmando un bisogno sentito di vivere appieno gli spazi urbani e aprendo la strada a un modo di proporre l’intrattenimento e la cultura che ha fatto epoca. Tornando all’idea di un numero speciale del mio magazine dedicato tutto a Casamicciola, sono consapevole che potrebbe essere oggetto di sospetti e di calunnie: ebbene, sono del tutto ingiustificati, visto che l’unico motivo che mi spinge a farlo è quello di dare un sostegno economico a iniziative che portino giovamento a questa cittadina. Il mio ‘guadagno’ personale non è quantificabile in denaro, investe, infatti, la sfera delle soddisfazioni personali e professionali e di un riconoscimento duraturo. In quanto esterno all’ambiente politico e, al tempo stesso, tecnico della comunicazione conosciuto dall’imprenditoria ischitana grazie all’attività di editore di Ischiacity, pensi di poter svolgere anche un ruolo di anello di congiunzione tra le esigenze delle aziende e l’Amministrazione di Casamicciola? Mi piace pensare che il sindaco D’Ambrosio abbia scelto me anche per questo. Faccio un esempio concreto: quando grazie agli intensi rapporti che come editore di un magazine patinato ho con Nino Di Costanzo e con la proprietà dell’albergo Manzi, ho ricevuto un invito al ristorante Il Mosaico, ho subito pensato che questa era l’occasione giusta per far conoscere lo chef stellato e il suo straordinario talento al Sindaco, al Vicesindaco e al Presidente del consiglio comunale che non erano mai stati a cena al Manzi. Chi ha preso parte alla cena è andato via letteralmente entusiasta, e l’Amministrazione ha potuto toccare con mano l’enorme risorsa costituita dalla presenza di un fuoriclasse come Nino Di Costanzo a Casamicciola. Questo è un ottimo esempio di un collegamento realizzato con successo fra realtà diverse del territorio che devono assolutamente comunicare fra loro. Ed è grazie a incontri come quello che si può pensare, in accordo con realtà imprenditoriali di altissima qualità come Il Mosaico ed il Terme Manzi, di dare vita proprio a Casamicciola a progetti come la Biennale del Gusto (con cui vorrei che il Comune partecipasse ai finanziamenti regionali per i grandi eventi), che immagino come un evento di portata internazionale e che, al tempo stesso, sia fortemente legato a ciò che il territorio esprime. Ricordiamo, infatti, che Ischia conta alcune realtà della ristorazione importanti, per esempio lo chef Pasquale Palamara che guida il ristorante Indaco dell’albergo della Regina Isabella, o Crescenzo Scotti che si sta formando molto bene al Visconti, ristorante gourmet del Regina Palace. Il dialogo fra realtà imprenditoriali e amministrative è fondamentale, perché ogni volta che i politici fanno delle scelte devono essere coscienti delle necessità di quanti investono il loro denaro sul territorio che essi governano. D’altra parte, gli imprenditori devono essere consapevoli che le loro scelte inevitabilmente porteranno con sé ricadute su tutta la collettività. Se la mia carica può servire da cerniera in questo delicato sistema – e in effetti credo che sia così – tutti potrebbero trarne dei vantaggi e io lo farei molto volentieri. Come assessore al turismo che rapporti pensi che avrai con i tuoi ‘colleghi di delega’ negli altri Comuni dell’isola? La forza di Ischiacity è quella di essere una rete, e non è una casualità. Sono anni, infatti, che cerco di trasformare in una realtà tangibile questo concetto, ossia la necessità di organizzare una struttura di rapporti molto vasta che ha un unico obiettivo: migliorare l’immagine dell’isola d’Ischia e portarla nel mondo, lavorando affinché ciò che offriamo sia davvero di qualità e facendo una buona promozione del prodotto “Ischia”. Ischiacity lavora tantissimo per cercare di mettere in collegamento le persone, e moltissima gente si conosce e interseca i propri interessi grazie a questo magazine. Questo che considero un importante valore aggiunto della mia rivista può portare grandi vantaggi nel momento in cui ho un ruolo istituzionale, perché mi consente di raggiungere facilmente figure strategiche per gli obiettivi dell’assessorato e di farle comunicare fra loro – pur se appartenenti ad ambiti diversi – e cercherò sempre di creare una rete anche tra i miei colleghi assessori, là dove troverò accoglienza.

« 1 di 10 »