Sunday, September 20, 2020

EDITORIALE n.05/2005 (parte seconda)

Scusate la presunzione

Text: Riccardo Sepe Visconti

Mi sono dato un compito, talvolta non semplice da rispettare: parlare solo delle cose belle che accadono nell´isola. Come se non avvenisse mai nulla di brutto. Il che, naturalmente, è falso! I miei critici più severi dicono che voglio fare di ISCHIACITY un giornale frivolo, un magazine di bon ton e vacuità. Ma non mi hanno capito affatto! La mia è una battaglia, lavoro per il futuro di Ischia e cerco, talvolta con molta fatica, di dare l´esempio, interessandomi ed appassionandomi a tutti i temi che contribuiscono concretamente alla crescita di questa terra. Una riflessione che mi è stata esternata, talvolta con una punta di (malcelata) polemica, è che a battersi per Ischia sono sempre più spesso gli stranieri, ovvero coloro che, proprio come me, ischitani non sono. Così, fatta la debita eccezione per un gruppo (tutto sommato esiguo) di isolani, accade che a difendere il futuro, l´immagine ed il territorio dell´isola siano soprattutto persone provenienti da fuori. Penso alle grandi strutture per lo più realizzate da ´stranierì, come il “Poseidon” e il “Negombo”di Camerini, penso al “Jolly” di Marzotto, al “Regina Isabella” di Rizzoli, alla “Mortella” dei coniugi Walton. Ciò non vuol dire che non esistono imprenditori isolani che si dedicano con passione al futuro di Ischia (Emiddio Calise è un esempio che vale su tutti), ma certamente, guardandosi intorno, non si può dire che ci sia una gran folla di una tale specie. Resta quindi a noi trapiantati, che scegliamo questa terra per amore e non perché vi siamo nati, il compito di “corteggiarla e proteggerla”. È un pò la stessa differenza che passa nei rapporti tra fratello e sorella e marito e moglie: gente come noi l´isola non se la trova in famiglia ma l´ha sposata per scelta. ISCHIACITY è quindi il risultato di un sentimento di profondo rispetto per il luogo che mi accoglie e l´insistenza con la quale io mi impegno a diffondere le storie dei suoi personaggi e l´immagine della sua realtà, mi pongono al di sopra di qualsiasi polemica volta a mettere in crisi la crescita sana di questa realtà. C´è bisogno di attenzione, c´è bisogno di cultura, c´è bisogno di rispetto, di passione, di ottimismo, di impegno. Credo che con ISCHIACITY, in pochi mesi, abbiamo dimostrato (la redazione ed io) quanto bella sia quest´isola, portando in emersione realtà spesso nascoste o poco conosciute. Forse proprio per questo motivo, molti dei migliori alberghi dell´isola hanno deciso di far trovare nelle stanze e nella hall delle proprie strutture copie del nostro magazine, a disposizione dei clienti. Si ritiene, ed io credo a ragion veduta, che ISCHIACITY sia un bel biglietto da visita e di benvenuto da lasciare ai visitatori. Naturalmente tutto ciò mi riempie di orgoglio. E nel contempo mi dà la consapevolezza di essere da un lato un esempio, dall´altro uno sprone. Suggerisco come fare meno polemiche e lavorare per il benessere di Ischia e nel contempo lavoro per inalzare l´immagine di questo posto. Con poca modestia ma in tutta onestà, vorrei dire che se molti seguissero questo esempio si potrebbero raggiungere successi sempre più ampi e consistenti.

 

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