Tuesday, December 1, 2020

LA RICOSTRUZIONE ARRIVA IN PARLAMENTO

Interview_ Riccardo Sepe Visconti  Photo_ ICity

Il senatore Domenico De Siano costituisce il necessario anello di collegamento fra il territorio dell’isola con le sue molte criticità, bisogni e speranze e il Parlamento dove tutto ciò deve essere trasformato in legge. Per svolgere un compito come questo occorre mettere in campo una combinazione equilibrata di concretezza, pragmatismo e conoscenza della realtà da cui si parte e per la quale si deve operare. E’ esattamente di questo che abbiamo parlato nell’intervista con il senatore De Siano, appena nominato vicepresidente della Commissione Lavori Pubblici, per provare a capire cosa può fare il nuovo Governo per venire incontro alle complesse istanze della cittadinanza.

Come coordinatore regionale di Forza Italia e come Senatore quale impegno pensa di poter prendere per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto a Casamicciola e Lacco Ameno?

Sono temi questi che stanno a cuore a tanti cittadini nell’isola e, al di là del ruolo politico che rivesto, anche a me in prima persona come ischitano e come imprenditore la cui famiglia opera in questo territorio, ma proprio per l’importanza che riveste questo problema, è giusto essere realisti e non fare demagogia e del populismo sterile che non ha nessuna utilità. Il dato di fatto a oggi, cioè a quasi dieci mesi dal 21 agosto 2017, è che il Governo uscente ha licenziato un decreto legge che riguarda aspetti importanti per i territori colpiti da eventi sismici e, accanto a quelli del Centro Italia ci sono anche i Comuni dell’isola d’Ischia. Questo decreto prevede fra l’altro la nomina di Paola De Micheli, già commissario per la ricostruzione in Centro Italia, anche per il nostro territorio. Il decreto entro 60 giorni dovrà passare al vaglio delle Commissioni di Camera e Senato, che potrebbero operare delle modifiche, per poi diventare legge. Al momento, dato che siamo all’inizio di una nuova legislatura e le Commissioni non sono ancora insediate, è al lavoro una Commissione speciale che esamina i decreti legge urgenti e io faccio parte di questa commissione speciale per il Senato: ci riuniremo prestissimo per sentire il relatore del decreto legge nr 435 che ha per oggetto appunto ulteriori misure urgenti per i territori colpiti dal terremoto, l’onorevole Patuanelli  (Ndr. In realtà, nel momento in cui andiamo in stampa la situazione ha subito un’ulteriore evoluzione che ha spinto il senatore De Siano a rendere pubblica la seguente precisazione :  “Le misure a sostegno di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno, comuni dell’isola d’Ischia duramente colpiti dal sisma un anno fa, saranno presentate direttamente alla Camera. Questo, per la semplice ragione che, non essendo state ancora costituite le Commissioni Ordinarie e quindi anche la Commissione Bilancio che avrebbe dovuto approvare le relative norme finanziarie, si è voluto scongiurare il rischio della loro inammissibilità”).

Come lei ha appena detto siamo all’inizio di una nuova legislatura con una maggioranza costituita da M5S e Lega. Che ricadute potrebbe avere questo sul nostro problema?

In primo luogo, abbiamo una maggioranza diversa da quella che ha governato negli ultimi cinque anni e non sappiamo se decideranno di tenere l’attuale Commissario o di presentare emendamenti per sostituirlo. E si deve capire, inoltre, la nuova maggioranza come si porrà rispetto al tema della ricostruzione in zone come Ischia dove migliaia di abitazioni sono oggetto di istanza di sanatoria edilizia, ma non hanno la concessione in sanatoria. Dal punto di vista della mia parte politica, la nostra convinzione è di dover trovare una soluzione credibile per consentire la ricostruzione anche di abitazioni e strutture turistiche e commerciali non conformi sul piano urbanistico e paesaggistico. Non siamo forza di governo, ma sicuramente faremo il massimo e anche di più per portare a casa un risultato serio.

Che valutazione dà di come è stata gestita l’emergenza terremoto a Ischia?

Come Forza Italia a tempo debito abbiamo denunciato più volte il fatto che la prima fase, quella dell’emergenza, non sia stata condotta bene, con mancanze da parte di tutti gli Enti che ne avevano il potere e la responsabilità. Questo perché gli ultimi governi di centrosinistra hanno smantellato l’architrave legislativo che aveva costruito il governo Berlusconi e che dava grandi poteri alla protezione civile, così che in caso di eventi calamitosi, ci fosse una corsia preferenziale veloce per fronteggiare l’emergenza. Con l’ultima legislatura si è tornati ad un regime ordinario e ciò ha provocato un forte rallentamento nella prima fase, per cui adesso ci troviamo a distanza di quasi un anno con le macerie ancora sul posto e si sono eseguiti solo alcuni interventi di messa in sicurezza. Ma adesso l’importante è guardare alla risoluzione del problema.

A questo proposito, l’avvocato Bruno Molinaro ha steso un emendamento al ddl per la ricostruzione che dovrebbe contribuire a individuare una via d’uscita. Che idea si è fatto della proposta Molinaro, pensa che possa essere ammessa?

E’ un problema quello della ricostruzione in zone terremotate dove ci sono difformità urbanistiche e paesaggistiche, e temo non si possa ipotizzare che ci sia all’interno di un decreto legge un trattamento privilegiato in tema di difformità edilizie per i Comuni colpiti dal terremoto rispetto agli altri, come presuppone l’emendamento dell’avvocato Molinaro. Ma certo è un tema che va affrontato.

Ai cittadini che le chiedono di aiutarli a risolvere questo problema, cosa risponde?

Che nelle sedi istituzionali, cioè in Commissione ed in Aula come forze di minoranza dobbiamo portare all’attenzione della maggioranza questa situazione. L’onorevole Matteo Salvini, ministro dell’Interno, ha visitato Ischia e le zone terremotate qualche mese fa. All’epoca ero un alleato di governo e gli ho parlato in maniera molto pragmatica e lui si è reso conto (lo ha dichiarato anche nelle interviste rilasciate allora) che bisogna distinguere l’abuso come lottizzazione da quello di necessità e che qui esiste un abusivismo diffuso, realizzato per risolvere il problema abitativo e si è detto disponibile a ragionare su questo.

Oggi politicamente lei si colloca con chiarezza all’opposizione.

Con Salvini eravamo alleati e come tali abbiamo stilato un programma e ci siamo presentati come coalizione di centrodestra alle ultime elezioni. Poi la Lega ha deciso di stringere un patto di governo con un partito che consideriamo nostro avversario. Certo, se temi che avevamo in programma, come la flat tax per esempio, verranno attuati voteremo a favore. Se faranno un provvedimento serio per il terremoto che prenda in esame temi come quelli di cui abbiamo detto proponendo soluzioni, perché non dovremmo appoggiarli? Ma non sosterremo provvedimenti che non sono parte del nostro programma e ai quali ci siamo opposti.

L’avvocato Bruno Molinaro all’interno del suo emendamento prende anche in considerazione la delocalizzazione, cioè la traslazione degli immobili danneggiati in area diversa dal cratere in deroga al piano paesistico, e una delle aree adatte potrebbe essere quella occupata dall’hotel La Pace, nel comune di Lacco Ameno, ora in stato di abbandono. Cosa ne pensa?

Molinaro è un esperto in materia urbanistica che stimo; da parte mia, ho avuto lunghe esperienze di governo locale ma non sono un tecnico come lui: certo, sono favorevole a un’operazione del genere, ma al tempo stesso il mio ruolo mi consente di avere una visione più ampia e di comprendere le difficoltà della politica su certi argomenti e credo sia arduo realizzare una progetto di questo tipo. Per farlo dovrebbero raggiungere un accordo governo centrale e regioni, che sui temi urbanistico-ambientali condividono le competenze, ma spesso si trovano ad avere maggioranze politiche diverse e ciò rende complicato arrivare a un risultato. Inoltre, la regione Campania è priva di piano paesaggistico, non abbiamo una legge che normi lo sviluppo del territorio. Quindi anche se passasse l’emendamento di Molinaro che, ripeto, condivido nelle intenzioni, ci troveremmo ugualmente bloccati e non potremmo dare corso alla risoluzione del problema, perché manca il piano paesaggistico che è necessario per essere operativi.

Cosa pensa dell’iniziativa del commissario alla ricostruzione per il Centro Italia Paola De Micheli che ha proposto un pacchetto di norme eccezionali per sbloccare la situazione in quelle zone, anch’esse gravate da problemi di abusivismo?

Credo che l’iniziativa del Commissario sia più facilmente realizzabile, anche se quella proposta da Molinaro è la migliore – se vogliamo far riferimento allo stato attuale della normativa. In linea generale, sono favorevole a una legislazione eccezionale per tutte le aree colpite (non mi riferisco solo a quelle dell’isola), per accelerare e agevolare la soluzione di questi problemi. Non mi piace essere demagogico, si devono trasmettere messaggi seri e veritieri. Al momento, ho poca fiducia nel Movimento 5 stelle, anche per una lontananza culturale nell’approccio a certi temi, ma conto sulla concretezza della Lega.

E i finanziamenti? Ci sono?

Sì, non costituiscono un problema. Però certo le Amministrazioni devono poi saper programmare l’impiego dei finanziamenti pubblici. Le sei amministrazioni dell’isola dovrebbero riuscire a cogliere anche le opportunità che questa sciagura si porta dietro, ma la suddivisione attuale rende tutto lento e complesso e incide sull’efficienza – tanto più su queste tematiche delicate e complesse.