Monday, October 19, 2020

Celebrity- ROSARIO DAWSON

24/2008

Labbra carnose, occhi da cerbiatta e corpo da favola: un cocktail inebriante che risponde al nome di Rosario Dawson. Nella splendida cornice dell’Albergo della Regina Isabella, in occasione dell’Ischia Film & Music Global Fest, sbarca sull’isola verde una delle stelle più luminose di Hollywood. Nata a New York il 9 maggio del 1979, la sua straripante bellezza è frutto di un (molto ben riuscito) mix di etnie, il padre infatti ha origini irlandesi e native americane, mentre la madre è portoricana. Il suo fascino è sempre stato importante se non fondamentale per il suo avanzamento professionale, fu infatti notata dal regista Larry Clark ad appena 16 anni, mentre si trovava sulla veranda di casa. Il cineasta dell’Oklahoma si innamorò della sua pelle ambrata e la volle ad ogni costo per un piccolo ruolo nel suo controverso “Kids” (1995). Iniziò così la carriera cinematografica della Dawson, alternata da film d’autore come “He got game” (1998 per la regia di Spike Lee), ‘peplum’ come “Alexander” (2004, diretto da Oliver Stone, una vecchia conoscenza dell’Ischia Global) e action movies come “Grindhouse” (2007 ultima prova di Quentin Tarantino). Protagonista anche di numerosi blockbuster come “Men in Black II” (2002), “Sin City” (2005) e “Clerks II” (2006), si autodefinisce un’artista poliedrica, soddisfatta di sé ma alla continua ricerca di stimoli per condurre al meglio la sua professione.
Inguainata in un abito dalla generosa scollatura, sembra davvero a suo agio davanti alle telecamere ed ai fotografi, non si stanca mai di dispensare sorrisi luminosi a tutti e sembra diventare sempre più incantevole mano a mano che ci si avvicina a lei. La sua avvenenza potrebbe facilmente mettere soggezione, ma è un insieme di armonie indossato con tanta naturalezza e semplicità da riuscire a porre a proprio agio chiunque. Ed è proprio della sua grazia che si parla in conferenza stampa. “Ho avuto a che fare con tanti registi diversi” – dice l’attrice – “ma nessuno mi ha reso tanto consapevole del mio corpo come Spike Lee. Quando mi diresse in ‘He got game’, ero poco più che una ragazzina, la mia vera prova del fuoco è stata interpretare Naturelle Riviera ne ‘La Venticinquesima ora’ (2002). Fu grazie a quel personaggio, una ragazza portoricana compagna di un trafficante di droga alla vigilia della sua incarcerazione, inizialmente sospettata di averlo tradito, che mi resi davvero conto della mia fisicità e del miglior modo di sfruttare le potenzialità di quello che la natura mi aveva regalato (ndr. sorride). Ovviamente ogni personaggio che interpreto è parte di me, è una mia sfaccettatura, amo i ruoli di donne forti, dinamiche e sicure di sé, ma non disdegno neanche ruoli romantici, come quello che avrò nel prossimo film del vostro Gabriele Muccino, ‘Seven Pounds’. Lavorare con lui è stata una bellissima esperienza, mi ha davvero cambiata. Gabriele è un perfezionista, ma allo stesso tempo riesce ad essere anche una persona molto umile, che riesce a sfruttare al meglio le persone di cui si circonda. Il suo è un film molto intenso, una storia d’amore che nasce da una tragedia, sia il mio personaggio, che quello interpretato da Will Smith hanno entrambi un carattere molto forte e profondo. La sceneggiatura è incredibile, con un finale commovente e drammatico. Per il ruolo di Emily mi è stato chiesto di immedesimarmi molto e non è stato per niente semplice. Per girare alcune scene ho dovuto piangere per giorni, sono arrivata alla fine delle riprese completamente stremata, ma sono questi i ruoli che permettono di crescere e che fanno della mia professione davvero un’arte”. Entrata ormai a pieno diritto nell’Olimpo delle grandi celebrità di Hollywood, oltre che nel già citato “Seven Pounds”, il prossimo anno la vedremo nell’adrenalinico “Eagle Eye” di D.J Caruso, nei panni di un ambiguo agente governativo, prima di indossare nuovamente i (pochi) succinti abiti della prostituta/valchiria Gail in “Sin City II”.
Ma oltre ad essere attrice la Dawson è anche produttrice, ha infatti fondato l’etichetta Trybe e a breve lancerà sul web un film a episodi interamente scaricabile. “Mi piace produrre, anzi creare. Avere un’idea e sapere come organizzarla. Fin da piccola ho amato la lettura. Un libro ti apre le porte della fantasia, crea un mondo in cui l’immaginazione diventa realtà, così vorrei che fosse la mia casa di produzione, un tramite tra i desideri e la loro realizzazione”.