Thursday, October 19, 2017

SAPORI VEG DA ROSSOPOMODORO

Text_ Cecilia D’Ambrosio

Photo_ Riccardo Sepe Visconti

LA FAMOSA CATENA DI RISTORAZIONE NEL SUO LOCALE AL CENTRO DI ISCHIA PRESENTA UN’AMPIA SCELTA DI PIZZE CHE FARANNO LA GIOIA DI CHI HA SCELTO DI MANGIARE VEGANO.

Impasto lievitato 24 ore, cottura in 90 secondi nel forno a legna: l’autentica pizza vuole i suoi tempi e, lunghi o brevi, sono quelli giusti per un piatto che è un’icona. E a pensarci bene, gestire un simbolo non è semplice, ma Rossopomodoro ci riesce con successo, da quasi trent’anni, perseguendo l’ortodossia culinaria partenopea ma pronto a inserire novità che riflettono l’evoluzione dei gusti. Come le pizze vegane che fanno la loro apparizione nel ristorante e pizzeria della celebre catena presente in tutto il mondo (da New York a Chicago e Boston, a Copenhagen e Reykjavik, a Jedda in Arabia Saudita e a Riad in Marocco…) che ha aperto anche nel cuore di Ischia al corso Vittoria Colonna, in una location di per sé davvero speciale, una ex serra e vivaio per piante. Oggi, ben ristrutturata, è un posto che si mangia con gli occhi prima ancora di esplorare il variegato menù, che da questa estate dedica un ampio spazio a chi ha abbracciato il veganesimo e di conseguenza ha abolito i cibi di derivazione animale e spesso ha difficoltà a trovare

al ristorante una selezione sufficientemente ampia di piatti. Le pizze veg di Rossopomodoro sono una decina e sono adatte anche a chi è intollerante al lattosio (mentre per i celiaci c’è una carta dedicata). Vengono preparate con farina di grano ma possono essere richieste (tranne quella fritta) anche con impasto ai cereali o di farina integrale. Spazio per la farcitura a mopur, seitan, mozzarella di mais, ricotta di anacardi, ecc. che sostituiscono i corrispondenti a base di carne e latte per poter gustare liberamente, per esempio, la Bresaola, rucola e limone, in cui la bresaola di mopur si aggiunge all’uscita dal forno, insieme alla rughetta e si completa con una spolverizzata di mandorle. La Pomodorosa – una delle più amate, in 4 gusti – in versione vegana contempla pomodorino del piennolo, mozzarella veg sia con salsa di pomodorini gialli di Battipaglia che con filetti di pomodori antichi di Napoli (frutto di una ricerca per recuperare l’autentico S. Marzano) e corbarini con grana di mandorle. Morbide patate con salume di lupini e mozzarella vegana per l’alternativa vegetale di Mortadella e panzarotto. E i vegani non dovranno rinunciare neanche al calzone fritto, altro must di Rossopomodoro, golosa tasca di pasta farcita all’interno con ricotta ricavata dagli anacardi, salame di lupini, mozzarella di mais, basilico, pomodoro. E per i dolci, è possibile scegliere fra le Calde calde, piccole graffe con panna di soia e nutella veg e la caprese con farina integrale, mandorle e cacao – molto apprezzata anche dai non vegani.