Thursday, October 19, 2017

MEZZATORRE RESORT & SPA CHANDELIER

Text_ Cecilia D’Ambrosio Photo_ Riccardo Sepe Visconti

UN MENU’ COSTRUITO PER ESALTARE I SAPORI CON ELEGANZA ED EQUILIBRIO, FACENDO INCONTRARE IL MARE PESCOSO E I FERTILI ORTI DELL’ISOLA.

Quarantenne, sorriso dolce, di poche parole lo chef Giuseppe D’Abundo guida con mano sicura il settore ristorazione del Mezzatorre Resort & Spa uno dei più affascinanti hotel dell’isola d’Ischia: unico per la sua posizione a chiudere la baia di S. Montano, al limitare del bosco di Zaro, con una caletta privata a disposizione dei suoi ospiti e spazi esterni e interni di suggestiva bellezza, è una tappa obbligata per una clientela molto spesso internazionale, ma naturalmente è amato anche dagli italiani. Sono turisti molto particolari, che scelgono per il loro soggiorno strutture che costituiscono esse stesse un’esperienza all’interno della vacanza e Mezzatorre rientra sicuramente fra queste: per i suoi panorami, per l’atmosfera, per la sua spa e, in questo quadro, la cucina costituisce un momento essenziale. “Conoscere i sapori tipici dell’isola d’Ischia, vulcanica, verde, ricca di orti, nel cuore del Mediterraneo, circondata da un mare pescoso e, allo stesso tempo, mangiare pietanze costruite con attenzione alla forma fisica e che soddisfino anche le esigenze di chi preferisce mangiare vegetariano, ecco tutto questo desidera trovare nel piatto chi siede alla tavola dello Chandelier e dello Sciuè Sciuè, i due ristoranti del Mezzatorre Resort & Spa” – chiarisce D’Abundo. E se lo Sciuè Sciuè è il ristorante informale, a bordo piscina, perfetto per un pranzo leggero, è nel menù dello Chandelier, aperto anche al pubblico esterno, che lo chef porta al loro apice gli accostamenti di ingredienti, di consistenze, di sapori, creativo ma rigoroso nel seguire il percorso che si è dato. Ai tavoli elegantemente apparecchiati sulla terrazza da cui si può ammirare ogni sera il sole che si immerge in mare, porta, infatti, pietanze ricche di colore, dove la freschezza delle materie prime è una priorità, gli accostamenti sono studiati, all’insegna di un equilibrio che si tiene lontano dall’ovvio.

Verdure, frutta – preferibilmente tipiche del sud – pescato, erbe aromatiche sono il perno su cui ruota il menù dello Chandelier. Negli antipasti, quindi, un’insalatina d’astice che richiama quello alla catalana, ma che guadagna in freschezza, con pomodoro, cipolla rossa, crostini ed erbe aromatiche mentre l’emulsione preparata anche con il corallo e le uova dell’animale rafforza il sapore delle carni. Ricca di profumi la tartare di pezzogna affumicata, lavorata con lime e zenzero in agrodolce, condita con polvere di capperi, olive, pomodori confit cotti con maggiorana e timo, ecc., e affumicata a tavola al momento di servire, adoperando essenze tipiche come arancio, olivo, mirto, rosmarino marino; la accompagna un leggero intingolo che consiste in un’acqua pazza fredda.

Un vero orto nel piatto il mix vegetale con verdure crude, cotte, e soffiate: asparagi, fagiolini, carote, legumi, pomodorini confit, sedano rapa, barbabietola, chips di riso e i salutari semi (finocchio, lino, papavero, girasole, ecc.), ricchi di antiossidanti e sali minerali. Ama lavorare sulle diverse cotture, lo chef D’Abundo, per esempio nel piatto di crudo e cotto di pesce dedicato agli agrumi dell’isola. Che accompagnano in diverse forme – vellutata, pelati a vivo, chips, zeste candita, il pesce bianco, spigola per esempio, sia scottato leggermente che in tartare e il gambero crudo e in tempura. Per quanto riguarda i primi, invece, la dolcezza della zucca si sposa con il sapore delicato del coccio nei tortelli farciti di zucca condita con cipollotto e amaretto e immersi in una zuppetta preparata con il pesce lavorato al momento. L’essenza del Mediterraneo nel piatto, con in più il tocco deciso dell’affumicatura nelle tagliatelle affumicate, fatte da loro, con tartufi di mare su un guazzetto ai pomodorini gialli; si serve con polpa di ricci a crudo, completato con scorzetta di limone e tarallo sbriciolato.

Infine, Lo chef ha ideato una carta dei dessert accattivante, che dedica spazio ai dolci napoletani, rivisti e alleggeriti, conservandone intatto il gusto – come nel Carosello napoletano che comprende la variazione di sfogliatella, pastiera cotta al vapore e gelato alla pastiera, e babà, classico, in sorbetto e croccante – ma anche a golosità come il tiramisù o la sinfonia ai quattro cioccolati selezione Valrhona.

Mezzatorre Resort & Spa

via Mezzatorre, 23 – Forio

Info 081. 986111

www.mezzatorre.it

Fb: Mezzatorre Resort & Spa – Ischia Island