Tuesday, November 19, 2019

A ISCHIA, UN GIARDINO D’ATMOSFERA E UNA RICCA CUCINA DI TERRA FATTA DI TANTI PIATTI COMFORT FOOD PER QUESTO RISTORANTE PIZZERIA DA SCEGLIERE PIU’ E PIU’ VOLTE…

Una bella atmosfera, studiata nei dettagli, quella del Giardino, creato da Gino e Arnalda Falco, fratelli con il pallino della buona ristorazione: piacevolissimo grazie all’arredo country chic, con tavoli in legno, dettagli in terracotta e ferro battuto, particolari vintage (anche nell’hotellerie) e un riuscito gioco di illuminazione che accresce la suggestione di questo spazio verde in una posizione comoda, a breve distanza da Ischia Ponte. E in linea con il mood del locale, la cucina è dedicata alla carne e ai piatti di terra, quindi anche molti vegetali e capisaldi della tradizione partenopea, come pasta e fagioli e pasta e patate (con il tipico taglio di pasta mista), per esempio, accanto alle creazioni innovative dello chef Gianluca D’Alterio, tutti serviti in portate generose, e gli ospiti lo gradiscono. 25 anni, già tanti di esperienza lavorativa a Ischia e all’estero, al Giardino guida una piccola brigata esperta ed attenta e ha elaborato un menù ristorazione che propone tanti piatti pieni di gusto, a cominciare dal Rotolo di melanzane. Grande successo per questo antipasto ricco (si può dividere in due): le fette di melanzane sono riempite di una farcia davvero saporita, con speck, provola, parmigiano e basilico, il rotolo viene poi fritto e servito su una profumata salsa di pomodoro allo scarpariello. Impeccabile sia nella qualità della materia prima che negli accostamenti la tartare di manzo, tagliata al coltello e condita al momento con pere, noci e maionese al gorgonzola. Fra i primi da provare i paccheri (o anche gli ziti spezzati) con la genovese, classica, cotta molte ore in modo che la carne si sciolga in bocca e sia perfettamente avvolta dall’intingolo a base di cipolle e gli gnocchi con il ragù napoletano del “tianiello”, che si può scegliere pure da solo come secondo. A tavola, in un caratteristico pentolino (da cui prende il nome il piatto) arriva una serie di tagli di carne, braciola, salsiccia, tracchiolella, polpetta, cucinati appunto al ragù, secondo le regole di un piatto sacro per i partenopei. Da non perdere. Nasce, invece, da un’idea dello chef il Raviolo Alterato, pasta fresca all’uovo ripiena di ricotta, pancetta e provola, condito con pomodorini gialli e salsiccia sbriciolata, un vero comfort food. Tanta brace (è a vista all’ingresso del locale) per i secondi, la scottona marchigiana viene proposta in diversi tagli, costata, fiorentina, filetto; o ancora spiedone di carne mista avvolto nel bacon croccante e servito con salsa barbecue e patate o friarielli, i tipici broccoli locali. Un discorso a sé lo merita la cotoletta alla milanese che al Giardino è molto richiesta e si prepara secondo la tradizione settentrionale, quindi costoletta di vitello con osso, cotta nel burro chiarificato e accompagnata da patatine fritte. Anche i dolci al cucchiaio sono di preparazione propria e quotidiana, mentre dalla stretta collaborazione dello chef con il pizzaiolo nasce una carta delle pizze che affianca alle classiche tante creazioni nuove, alcune cambiano ogni 2 settimane, altre a secondo della stagione: noi vi suggeriamo la Mortazza con vellutata di pistacchio, mortadella, provolone del monaco a scaglie in uscita e la Chicca, una vera pizza da degustazione, con base bianca con porcini, carpaccio di manzo, rucola e scaglie. Rendono Il Giardino un’esperienza da non mancare l’ampia cantina, 200 etichette fra cui scegliere guidati da Gino Falco, e il servizio sempre cortese, grazie a uno staff molto professionale e alla supervisione di Arnalda, di professione in realtà criminologa, ma che sa calarsi perfettamente nei panni della padrona di casa.

Text_ Silvia Buchner Photo_ ICity Agency 

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