Monday, October 14, 2019

FRANCO’S RESTAURANT LA TRADIZIONE IN ABITO DA SERA

Text_ Cecilia D’Ambrosio  Photo_ Riccardo Sepe Visconti

Sospeso fra cielo e mare, in un contesto dalla scenografia unica con un emozionante panorama che lo pone fra le location più belle dell’isola, il 2019 vede il battesimo ufficiale di Franco’s restaurant, all’interno del cinque stelle S. Montano Resort, a Lacco Ameno. “Nata nel nome di una grande figura dell’hotellerie ischitana, Franco De Siano, la nuova realtà – ci racconta Maurizio Orlacchio, general manager dell’hotel – completa l’idea di ristorazione che vogliamo offrire ai nostri ospiti e a chi sceglie di trascorrere una serata da noi”. Franco’s è il ristorante in abito da sera, quello che fa sognare, che regala momenti indimenticabili, all’interno di una struttura concepita in ogni sua parte per dare un’esperienza di vacanza perfetta. A guidarlo lo chef Nando Porcaro: executive di tutto il settore ristorazione del S. Montano qui, nella bella cucina creata per lui dal designer delle cucine professionali Andrea Viacava, potrà esprimere tutta la creatività che porta dentro. A ispirarlo, a dare anima ai suoi piatti, la bellezza e le tipicità dell’isola e del golfo di Napoli. Mediterranea e contemporanea, potrebbe definirsi così questa cucina che seleziona il meglio di ciò che la tradizione ci ha consegnato e lo rilegge secondo i gusti del nostro tempo. Che significa leggerezza, sapori nitidi, che ne rievocano altri, materia prima d’eccellenza, perché oggi l’esperienza che si vive in un ristorante speciale deve essere avvolgente, soddisfare tutti i sensi. Franco’s lo fa con coerenza, nel senso che il luogo, il menù, il servizio affidato a uno staff giovane e di grande professionalità guidato dal maitre Raffaele Bramante, sono costruiti per raccontare una storia. Di sole e di mare, di terra fertile, di gusti e profumi che sono quelli intensi delle piante aromatiche, degli agrumi, dei pomodori cresciuti al caldo del sud. A pochissima distanza dalla terrazza che ospita Franco’s, infatti, sono stanti piantati olivi, una limonaia, aromatiche, un orto, i cui prodotti sono sempre presenti nei piatti di Porcaro. Lui si definisce “un cuoco legato alle radici, che ama rimanere nella classicità. Voglio realizzare piatti che possano essere mangiati in ogni loro parte – dice – di carattere e che piacciano per l’equilibrio che ho dato ai singoli elementi”. E nei percorsi dei menù degustazione e alla carta del Franco’s il carattere della terra da cui proviene c’è tutto con, qua e là, tipicità regionali che ne enfatizzano le caratteristiche. Come nei tortelli farciti con il coniglio all’ischitana, esaltati dalle creme al parmigiano e al prezzemolo, o nei leggerissimi gnocchetti di patate dolci mantecati con pecorino di Carmasciano e burro di Normandia e conditi con crema di zucca e friarielli che regalano una piacevole nota amara. E poi è protagonista il golfo di Napoli, che si domina a volo d’uccello dalla terrazza del Franco’s e che ritorna nei piatti, come l’insalata di mare tiepida, ispirata sì alla classica insalata a base di polpo, ma che qui cresce in complessità grazie alla presenza di gamberi, calamari, seppioline, scampi e a un piccolo sautè di cozze e vongole con la loro acqua che costituisce il cuore del piatto. E ancora, nella crostatina di riso croccante, uno dei piatti del Franco’s più richiesti, dove il pescato si unisce all’aromaticità decisa degli agrumi: il risotto mantecato con burro e limone, infatti, viene piastrato e servito su una schiacciatina di gamberi crudi, accompagnato da una salsa ai lupini e vongole. Nel baccalà secondo tradizione, il pesce, morbidissimo, è avvolto da una panatura ultracroccante e accompagnato da una insalatina di rinforzo, preparata con gli elementi di quella tipica partenopea – peperoni, cavolfiore, finocchi – ma che qui diventa croccante, fresca, acidula il giusto. Insomma, quello che i piatti di Porcaro vogliono regalare agli ospiti è un tour nel gusto di questa terra che da lassù, dalla magnifica terrazza del Franco’s, si può abbracciare con uno sguardo, cogliere nella sua grande bellezza, per poi provarne il sapore, e sentirsi dei privilegiati.

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