Sunday, November 29, 2020

PLATYPUS ITINERARY: COME MI INVENTO UN LAVORO

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Visite di istruzione formativa: nel linguaggio in codice di cui la scuola ama servirsi, vuol dire gite scolastiche che sono parte integrante della for- mazione dei ragazzi sin dalle elementari, attraver- so un’organizzazione sicuramente più accurata di un tempo. Si tratta di momenti importanti, in cui tutti insieme, liberi dallo schema consueto di rapporti e di apprendimento che si sviluppano in classe, conoscono luoghi, fanno nuove attivi- tà, ma anche vivono il quotidiano, condividendo tutto per qualche giorno. Una sintesi, insomma, di divertimento, gioco e ampliamento dei propri orizzonti che può lasciare una traccia molto positi- va negli studenti, tanto più che non sempre a tutti è dato di viaggiare con la propria famiglia e, quin- di, queste occasioni possono costituire momenti essenziali per sperimentare che esistono luoghi, modi di vivere, situazioni diversi da quelli abituali e che conoscerli può regalare nuove visioni sulla realtà. A Ischia, nove professionisti versatili, do- tati di inventiva e determinazione che hanno ben
compreso le potenzialità anche turistiche delle risorse culturali, storiche, naturalistiche dell’iso- la, hanno creato una struttura che costruisce in proprio viaggi e laboratori didattici e campi scuo- la, dall’ideazione alla realizzazione. Hanno scelto come nome e mascotte l’ornitorinco (in inglese platypus), un animale unico in natura – essendo un mammifero che depone le uova ma allatta i piccoli, che ha il becco e le zampe palmate ma è coperto dalla pelliccia e vive a metà fra acqua e terra – per sottolineare la varietà di elementi che costituisce l’offerta dei viaggi didattici proposti e, di conseguenza, la possibilità di confezionare ogni soggiorno su misura rispetto alle esigenze didattiche, logistiche, umane di ciascun gruppo di allievi. Incontrare lo staff di Platypus apre una finestra assai interessante su un fenomeno che raccoglie in sé valenze differenti: in primo luogo, si tratta, a tutti gli effetti, di una forma di turismo, che quindi attiva un indotto economico (alberghi, trasporti, musei e località che vengono visitati, collaborazioni con altre realtà di servizi sul terri- torio), il cui interesse cresce in quanto le gite sco- lastiche si concentrano soprattutto in primavera, e comunque sempre lontano dall’alta stagione, e perciò possono costituire una possibilità alterna- tiva di un certo interesse per il settore ricettivo. E se consideriamo che in due mesi di lavoro (attual- mente, infatti, i viaggi di istruzione sono concen- trati in aprile e maggio) Platypus Itinerary porta ad Ischia 4000 ragazzi (effettuando, per esempio, 2000 entrate al museo di Pithecusae), per lo più dalle regioni Campania, Lazio e Puglia, è evidente che si tratta, ancorché di un settore di nicchia, di un bacino turistico da coltivare.
Alessandro Mattera insieme al fratello Emanue- le, che oggi ne è il direttore tecnico, ha fondato Platypus nel 2002 e nel tempo ha riunito attorno al progetto persone giovani e competenti, alcune bilingui, le quali, grazie a questa attività, hanno un lavoro in cui mettono a frutto ciò che han- no studiato e la cosa è tanto più interessante in quanto si tratta di lauree per le quali oggi è diffi- cile trovare occupazione. Ciascuno di loro, infatti, è responsabile di un preciso ambito, dall’arche- ologa Luisa Di Spigno Santi che cura le visite ai musei archeologici di Pithecusae e di S. Restituta (entrambi a Lacco Ameno) e agli scavi sottomarini nella baia di Cartaromana, a Giusy Mennella, che segue le simulazioni di scavo archeologico e quin- di di restauro degli oggetti rinvenuti. Infatti, tutte le attività ideate da Platypus offrono ai ragazzi la possibilità di essere protagonisti: oltre allo scavo, utilizzano microscopi per osservare le piante nei laboratori curati dallo stesso Alessandro Matte- ra all’interno dei giardini La Mortella e i minerali con l’esperto Enrico Migliaccio, possono provare l’emozione della barca a vela ma anche dell’osser-
vazione delle stelle mentre ai più piccoli si regala un viaggio incantato – nel bosco o in pineta – per conoscerne i segreti grazie alle “visite teatralizza- te”, realizzate con la collaborazione degli attori dell’associazione Culturale Artù. L’ambito natu- ralistico è curato dalla guida escursionistica Ma- riangela Mattera e dal biologo Francesco Mattera e ancora da Giusy Mennella per l’amp Regno di Nettuno, mentre Anna Mattera, esperta di storia, guida alla scoperta del Castello Aragonese. Plat- ypus interagisce costantemente con associazioni, cooperative, musei, sia pubblici che privati pre- senti a Ischia, e in tal modo garantisce una visita ricca e stimolante e, insieme, valorizza l’offerta turistica e culturale dell’isola. E queste sono solo una parte delle proposte fra cui le scuole che de- cidono di venire a Ischia possono scegliere: infat- ti, le visite vengono adeguate al profilo degli studi dei ragazzi, lavoro che richiede mesi di prepara- zione e di questo si occupa in particolare Ade- le Aurioso, insieme ad Alessandro ed Emanuele
Mattera. Ma l’attenzione è grande anche per la qualità del viaggio e del soggiorno, quindi della sistemazione alberghiera e dei pasti, che vengo- no concordati con gli chef delle strutture ospitan- ti. E mentre i ragazzi di Platypus si preparano a sbarcare all’estero, dove vogliono presentare dal prossimo anno le loro attività, sono già usciti dai confini dell’isola organizzando, grazie a sinergie con partner locali, viaggi didattici nel Lazio, in Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo: con inven- tiva, notevole professionalità e doti imprendito- riali sono riusciti a costruirsi il proprio mestiere, rimanendo a Ischia ma, al tempo stesso avendo dell’isola una visione più vasta. Da ammirare e – possibilmente – imitare.

text_Silvia Buchner | photo_Archivio Platypus