Thursday, February 29, 2024

21/2008

Photo: Marco Albanelli
Text: Silvia Buchner

 

Franco Calise e Luciano Filo ci hanno impiegato diversi anni (e in realtà continuano a lavorarci) per dare alla loro piccola casa, annidata tra i vicoletti tranquilli alle spalle di piazza San Gaetano a Forio – per inciso una delle più armoniose dell’intera isola d’Ischia – la fisionomia speciale che ha adesso. Lo hanno fatto mettendoci gusto, sensibilità, inventiva, aiutati sicuramente – va detto – dal fatto di essere entrambi bravissimi artisti-artigiani. Sono infatti ceramisti e pittori, per di più abili nel lavorare vetro e metalli. E il riflesso di questa versatilità lo ritroviamo nell’abitazione, tuttavia non aspettiamoci ceramiche e pannellature in stile come quelle bellissime che Franco realizza per i suoi clienti. Alla loro casa, proprio per la voglia di cambiare, di non fermarsi, che li caratterizza, hanno scelto, infatti, di dare un’impronta del tutto diversa.
In realtà particolare, in primo luogo, è la costruzione stessa: non ci sono porte interne (se non quella del bagno) e si passa da un ambiente all’altro senza soluzione di continuità, anche se gli angoli raccolti non mancano. In origine, qui c’erano due cantine (completate da una cisterna che, svuotata, adesso ospita la minuscola cucina), parte scavate in un grandissimo blocco di pietra locale e parte in muratura, secondo la tipica usanza ischitana. La pietra connota in maniera evidente l’abitazione: proprio all’entrata, il rivestimento della piscina fatto di piccole tessere nelle sfumature del verde si fonde con la parete di tufo dell’Epomeo in cui è incassata, qua e là sporgenze e rientranze di roccia mantenuta nel colore naturale identificano altrettanti punti forti, in contrasto con la pittura a calce bianca delle pareti. Pareti che comunque sono quasi sempre curve ed obbligano ad adeguarsi al loro andamento molto irregolare, non a caso praticamente non ci sono armadi, perché non esistono superfici diritte a cui addossarli – ci ha fatto notare Franco. Il passaggio dall’esterno, dove trova posto un minuscolo giardino ideale per trascorrere le sere estive con gli amici, è graduale: complici la vetrata con intarsi che lascia entrare la luce, le piante lussureggianti, la piscina appunto, il magnifico lampadario con perle di vetro nelle sfumature del verde e dell’arancio proveniente dal nord Africa (anche se scovato da un rigattiere napoletano), che danno vita all’ingresso. In apparenza fuorviante, ma inedita, la scelta di rivestire il caminetto – realizzato in vetro termoresistente, in modo che la fiamma si rifletta nell’acqua della piscina e questa si possa vedere dalla zona giorno – con lastre di rame.
Un breve, stretto corridoio voltato conduce alla zona notte. Caratterizzata da una splendida parete di roccia, che accoglie anche un mini angolo studio, ha un’isola in muratura rialzata che identifica ed enfatizza la vera e propria zona notte, resa suggestiva dai dettagli vagamente orientaleggianti della testiera e della zanzariera in garza; la base dell’isola contiene anche ampi cassetti scorrevoli per biancheria e vestiti. In verità questa è una casa ricca di particolari molto curati e di indovinate soluzioni pratiche ed estetiche: dai frammenti di antiche maioliche e piatti murati sulla cappa della cucina, al cesto sospeso in fil di ferro che contiene una minicollezione di tazze e bicchieri, al paesaggio dipinto con effetto ‘trompe l’oeil’ nella camera da letto. Il bagno, poi, costituito da due locali piccolissimi e bui, è stato letteralmente ricreato dalla fantasia dei padroni di casa: realizzando una piccola volta per acquisire respiro verso l’alto e rivestendola con foglia d’oro è perfettamente riuscito, infatti, l’obiettivo di far guadagnare luminosità e raffinatezza all’antibagno. Casa Calise Filo, insomma, è un bell’esempio di come si possano coniugare le esigenze di una ristrutturazione con il rispetto e la valorizzazione di una struttura già dotata di grande personalità.
La casa fotografata in queste pagine è in vendita: per informazioni 320-0121230 e 340-5937808.

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