Tuesday, June 30, 2020

LA BELLA NAPOLI RISTORANTE PIZZERIA

 

RISTORANTE REALIZZATO CON IL CUORE E CON LA TESTA,

CON TANTA CREATIVITA’ E ATTENZIONE AI

PRODOTTI TIPICI.

Verdure provenienti da aziende agricole dell’isola, pescato e uova a km 0, prodotti che seguono il ritmo delle stagioni, biologici e slow food, per piatti che vogliono esperire il meglio della cucina campana: questa la filosofia de La Bella Napoli, ristorante pizzeria al porto di Forio condotto con passione ed intelligenza da Ciro Caserta, chef e Leopoldo Iacono, che cura sala e cantina. Ischitani entrambi, si sono conosciuti in Svizzera dove lavoravano nel mondo della ristorazione e sei anni fa hanno deciso di mettersi insieme: il successo è stato immediato e grande (al punto che è consigliato prenotare il tavolo).

Molto esperto di pesca, Ciro Caserta è in contatto quotidiano con i pescatori del luogo che gli portano il meglio a tutte le ore, anche di notte. Ama le consistenze croccanti e quindi cotture, quando è possibile, veloci, per esempio in primi come le linguine al nero di seppia con seppie tagliate a julienne, noci, bottarga, pomodorini confit e il tocco del tarallo macinato.

Ampia è la selezione di piatti a base di pescato del giorno, come il tenerissimo totano farcito con un ripieno di scarola condita come per la tradizionale pizza (capperi, olive, uva passa e pinoli) e servito su una vellutata di piselli sempre locali e crumble di pane dell’antica panetteria Boccia, prima frullato e poi profumato con buccia di limone ed extravergine. Il baccalà islandese, dissalato da loro (ci vuole una settimana), viene proposto arrostito rapidamente sulla piastra e caramellato con vino cotto accanto a un’insalata ‘torciuta’ (come la chiamano a Ischia) rivisitata, cioè scarola cruda con cavolo rosso sottaceto, pomodorini e alici, condita con colatura di alici di Cetara e tarallo sbriciolato. Sapori delicati e freschi per la tartare di gamberoni su un letto di stracciatella di bufala, pomodoro confit e basilico, su purea di sedano rapa al nero di seppia e sopra un tuorlo d’uovo cotto a bassa temperatura, per cui nell’interno rimane cremoso, scaglie di sale e olio siciliano. Un mondo a sé la pizzeria: personalizzano le miscele di farina, la lievitazione è lunga e la selezione degli ingredienti per le farciture in linea con le scelte di qualità del ristorante. I curatissimi dolci (tutti realizzati da Ciro) cambiano spesso, si va dal cheescake ai frutti di bosco alla mousse di pistacchio in croccante di gran cereale al babà con panna fresca e crema al limone a specchio.

Text_ redazione Ischiacity

Photo_ Ischiacity