Monday, October 14, 2019

14/2007

Photo: Vittorio Sciosia
Text: Redazione Ischiacity

 

L’albergo e Terme Manzi ha scelto di ridare vita in chiave moderna al prestigio e alla fama di cui le antiche Terme Manzi, situate proprio dove scaturisce una delle fonti di acqua termale più grandi dell’isola d’Ischia, il Gurgitello, godevano. La continuità e la tradizione sono rimarcate dalla vasca che utilizzò Giuseppe Garibaldi, quando scelse queste Terme per trovare sollievo ai dolori provocati dalla ferita subìta in Aspromonte, e che è stata suggestivamente collocata all’ingresso di quello che si propone di essere il nuovo ‘tempio’ del benessere nell’isola d’Ischia. Poi si entra in un mondo che avvolge l’ospite in un’atmosfera piacevolissima, data dalla scelta assolutamente indovinata di un arredamento sobrio ma mai freddo, lineare ma non spoglio, in cui domina il legno chiaro, con una cura attenta dell’illuminazione, che ha consentito di ottenere un perfetto equilibrio tra le esigenze tecniche di chi deve operare e quelle degli ospiti. I numerosi ambienti in cui si effettuano i trattamenti nulla hanno della classica cabina dei centri benessere e sono raccordati da spazi comuni in cui sostare è davvero un piacere. Ugualmente la filosofia che ha guidato la scelta dei trattamenti e servizi proposti è improntata all’altissima qualità: dirige il centro la dottoressa Maria Gibilaro, che proviene da un centro benessere di Merano, in Alto Adige. Alle spalle una formazione professionale completa: laureata in medicina con specializzazione in gastroenterologia, ha poi intrapreso studi di medicina alternativa, dedicandosi alla medicina tradizionale cinese e divenendo agopuntrice; opera inoltre con la medicina ayurvedica e con i fiori di Bach.
L’idea è stata quella di realizzare al Manzi una serie di offerte che si richiamano a quelle di centri come Chenot e Messegue (per nominare i più celebri). Vengono proposti, infatti, soggiorni di almeno una settimana (ma possono durare anche 10 giorni/2 settimane) durante i quali si effettua una vera e propria cura disintossicante e poi rigenerante del corpo, che dedica attenzione particolare anche alla mente e che, quando necessario, si può abbinare a un regime mirato per il ‘calo del peso’. L’obiettivo è assicurare alla persona uno stato di benessere fisico, e possibilmente psicofisico, che duri almeno 6 mesi, aiutato anche da una serie di indicazioni alimentari ed eventualmente terapeutiche di medicina alternativa (ad es. fitoterapia), che vengono date al termine del soggiorno. “E’ facile che si ricada poi nelle cattive abitudini, di vita e alimentari, ma quello che vogliamo ottenere è che la persona abbia consapevolezza degli errori che fa e che determinano la condizione di malattia. Questo è il passaggio indispensabile per comprendere che per avere realmente cura di sé non basta prendere una pillola, se poi si vive senza un ritmo, lavorando troppo, arrabbiandosi troppo. Tutto ciò non accade dall’oggi al domani, il corpo manda gradualmente segnali di malessere e quindi, sapendoli interpretare, si possono prevenire problemi più gravi”, ci dice la dottoressa Gibilaro. E’ per questo che quello del Manzi si chiama “centro di medicina funzionale e preventiva”. Quindi, la vacanza termale, imperniata sugli effetti benefici delle acque ischitane, si abbina alla cura in senso più esteso. Anzi, va sottolineato come proprio questa combinazione potenzia gli effetti della cura stessa: facendo bagni termali, preparando il corpo ai trattamenti con l’idromassaggio termale, o facendo l’idrokinesi terapia nelle acque termali, il processo di rigenerazione viene amplificato.
All’arrivo. Si comincia con una serie di test diagnostici: impedenziometria, che valuta massa grassa e magra, metabolismo, ritenzione idrica e quindi il peso forma; test energetico e sui meridiani per valutare la funzionalità degli organi, test di intolleranza alimentare. Tutto è registrato su una cartella che si riceve alla fine del programma.
Tutti i punti del trattamento rigenerante si eseguono quotidianamente.
Trattamento energetico. Se l’energia presente nella persona risulta dagli esami precedenti carente, si riequilibra stimolandola, attraverso la moxibustione, pratica della medicina cinese che consiste nell’agire su determinati punti con un bastoncino di artemisia acceso e che quindi produce calore. Se viceversa l’energia è eccessiva (tipico caso quello dell’iperteso), va dispersa con la tecnica della coppettazione: infine si può usare l’agopuntura, che viene di volta in volta combinata con le pratiche precedenti, a secondo dei risultati cercati. Per tutti segue la cromoterapia, che consiste di una speciale lampada che cura con i colori, che sono abbinati ai 7 chakra, punti del corpo legati a un certo organo o a un malessere mentale della persona; la seduta si conclude con un massaggio con olii sempre sui punti chakra.
Massaggio linfodrenante sui meridiani. Si massaggia tutto il corpo per 55 minuti, coinvolgendo i meridiani, stimolati anche con l’agopuntura: si toccano cioè specifici punti, corrispondenti per esempio a fegato e pancreas, favorendo in tal modo l’espulsione delle tossine.
Bagno termale e impacco con le alghe. Prima l’idromassaggio in acqua termale cui si aggiungono sali del Mar Morto e resveratrolo, che è un estratto dei semi dell’uva rossa: stimolano la circolazione e hanno effetto drenante. Segue l’impacco con le alghe, che vengono stese su tutto il corpo, che viene poi coperto per favorire l’espulsione delle tossine ma non solo, perché le sostanze applicate sono attive, antiossidanti e antiradicali liberi e penetrano favorite dalla vasodilatazione dovuta al bagno termale.
Movimento fisico. Ogni giorno si ha una seduta con il personal trainer, ma volendo si può sostituire con una lunga passeggiata nel verde.
Dieta. In accordo con lo chef si segue un menù a base di frutta, verdura, cerali integrali, pesce, caffè d’orzo e acque con bassi residui fissi e sodio.
I Risultati. Dopo i primi giorni, si recupera energia, forza, vitalità che non si sospettava neppure più di avere e che si manifestano in aumento della concentrazione, della prestazione fisica, in un generale senso di benessere fisico e psichico.

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